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Storie di soldati: Marieni Giuseppe da Averara

Giuseppe era figlio di un vicario (pretore) sotto la dominazione veneta.
Rimasto orfano di padre giovanissimo, ebbe la sua prima formazione educativa e scolastica dal fratello don Carlo Bernardo e dallo zio paterno don Francesco, prevosto di Averara.
Iscrittosi al Collegio Mariano di Bergamo studiò sotto la guida di Lorenzo Mascheroni, Giovanni Antonio Tadini e Francesco Marinoni.
Nel 1797 entrò nella Scuola militare di Modena dove ottenne la laurea in ingegneria.



Ritratto di Giuseppe Marieni

Nel 1798 venne aggregato al Corpo del Genio dell'Esercito repubblicano come sottotenente, alle dipendenze del capitano Sevelle e, nell'aprile di quell'anno, partecipò alla battaglia di Monte Moro contro gli austriaci. Fatto prigioniero a Savona il 16 maggio, fu inviato in Germania a Klagenfurt e poi a Wolkermarkt.
Dopo la battaglia di Marengo venne rimpatriato il 25 agosto 1800 e riconsegnato ai francesi.
Alle dipendenze del generale Bianchi d'Adda realizzò le teste di ponte di Valenza e Brescia, passando poi, col capo battaglione del genio Haxo ed alle dipendenze del generale Chasseloup, alla Rocca d'Anfo. Nel 1804 venne promosso capitano e fu in guerra a Peschiera nel 1805.
Nel 1806 realizzò le fortificazioni di Osoppo e l'anno seguente, quale comandante del genio a Brescia, fortificò il cosiddetto Castelvecchio nel centro di Verona, realizzando poi le teste di ponte di Zebio e Tagliamento.
Nel 1808 fu presente alle battaglie di Sacile, Piave, Tarvis, Scagh e, presso la città di Raab, fece costruire un ponte di comunicazione sul fiume Raabnitz.
Partecipò come ingegnere anche alle battaglie di Enzersdorf e Wagram, tant'è che il colonnello del genio Label chiese per lui la decorazione della Legion d'Onore che, per un equivoco, viene concessa ad un altro militare.
Nel 1809 fu inviato alla Campagna di Spagna; l'anno successivo realizzò le fortificazioni di Danzica sotto il generale Clarke e, nel 1811, operò a Marienburg.
Nel maggio 1812, alle dipendenze del generale Haxo, fu aggregato al 1^ Corpo d'Armata del generale Davoust e prese parte alla campagna di Russia, venendo poi promosso capo battaglione il 2 settembre per i lavori realizzati sulla Moscowa e presso Vilna.



Realizzazione dei ponti sulla Beresina

Durante la disastrosa ritirata, giunto sul fiume Beresina verso la fine di novembre del 1812, lo stato maggiore di Napoleone organizzò un finto passaggio del fiume presso il villaggio di Borisow mentre, di fatto, furono realizzati due ponti (in origine dovevano essere tre ma fu molto difficoltoso recuperare il legname) presso il villaggio di Studzianca, distante alcuni chilometri. Marieni fu l'artefice di quelle realizzazioni che, nonostante le numerose morti di genieri annegati o colpiti da lastroni di ghiaccio, fornirono all'esercito francese un'ancora di salvezza.



Localizzazione della Battaglia della Beresina



Battaglia della Beresina

Nel 1813 lavorava ad alcuni ponti sull'Oder, poi passò a Custrin dove, anche se era scampato tante volte ai pericoli delle battaglie, contrasse il tifo nell'assistere il colonnello Zanardini, suo commilitone e grande amico.
Morí a Kopnik il 23.2.1813, pochi giorni dopo Zanardini, all'età di soli 39 anni.


 


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