Ricerche per conflitto - introduzione ai conflitti

L’identificazione dei conflitti storici cui hanno partecipato soldati “bergamaschi per nascita o residenza” si è resa possibile dalla consultazione di molteplici fonti (vedansi le Fonti consultate e quelle in consultazione).
Per i primi diciotto secoli dell’Era cristiana, data la scarsità e la frammentarietà delle informazioni reperite, abbiamo scelto di raggruppare i conflitti “per secolo” mentre, dall’occupazione francese di fine ‘700 in poi, i documenti storici e le pubblicazioni consentono un’attribuzione attendibile per singoli periodi bellici o conflitti.
Nelle strisce che seguono si è cercato di focalizzare soprattutto tempi, luoghi, personaggi e periodi nei quali o con i quali i nostri combattenti sono stati protagonisti o comunque presenti in modo attivo.


Guerre del I Secolo
    • imperatori Traiano ed Adriano
    • guerre contro la Dacia

    Guerre del III Secolo
    • legione Tebea del generale romano Maurizio
    • guerra contro i Marcomanni
    • guerra d’Oriente contro la regina Zenobia
    • guerre in Schiavonia e Grecia

    Guerre del V Secolo
    • guerre contro gli Alani di re Berigo
    • generali Ricimere e Flavio Ezio
    • imperatore Severo
    • invasione degli Unni di Attila
    • sacco di Roma dei Vandali di Genserico
    • invasione degli Ostrogoti di Teodorico

    Guerre del IX Secolo
    • imperatore Carlo Magno
    • battaglie in Valcamonica tra carolingi ed ariani locali

    Guerre del X Secolo
    • guerra in Spagna tra re Warmondo ed i saraceni del principe Almanzore
    • guerre tra gli imperatori Ottone I e II e Berengario II re d’Italia
    • battaglia di Abido

    Guerre dell’XI Secolo
    • assedio crociato di Antiochia
    • battaglia di Canne
    • campagna di Edessa
    • guerra tra Guglielmo il Conquistatore, duca di Normandia ed il re degli anglosassoni Aroldo II – battaglia di Hastings
    • invasione dei Normanni
    • invasione degli Arabi in Sicilia

    Guerre del XII Secolo
    • II Crociata
    • guerre tra Cremona e Piacenza (battaglie di Busseto e Sant’Andrea)
    • guerre tra Cremona e Brescia (battaglia di Quinzano)
    • guerre tra Bergamo e Milano
    • battaglia di Legnano

    Guerre del XIII Secolo
    • guerre tra stati guelfi e stati ghibellini
    • battaglie di Lecco e Civate
    • guerra tra i Torriani di Milano e la città di Bergamo – battaglia di Serinalta
    • guerra tra gli Angiò di Francia e gli Svevi del Regno di Napoli – battaglia di Benevento
    • battaglia di Bouvines
    • battaglia di Tagliacozzo
    • battaglia di Cassano tra Azzo VII d’Este ed Ezzelino III da Romano
    • guerra tra i Visconti di Milano e la città di Como
    • battaglia di Ostiglia
    • battaglia di Cortenuova
    • molte battaglie minori nei comuni bergamaschi

    Guerre del XIV Secolo
    • guerre tra guelfi e ghibellini
    • battaglie di Vicolungo, Val Calepio, Boltiere
    • guerra tra i Visconti di Milano ed i bergamaschi delle Valli Brembana, Seriana e San Martino
    • guerra tra i Visconti ed i Savoia
    • guerra tra i Visconti e Bologna
    • guerra dei Cent’Anni tra Francia ed Inghilterra
    • crociata in Terrasanta voluta dal papa Clemente VI
    • guerra del Regno di Napoli tra Carlo d’Ungheria e la regina Giovanna
    • battaglia di Castagnaro

    Guerre del XV Secolo
    • battaglia di Pontoglio tra Brescia e Cremona
    • imperatore Federico di Germania
    • guerra tra la Repubblica di Venezia e la Lega di Cambrai
    • guerre in Baviera tra Roberto il Bavaro e Venceslao – battaglia di Ingolstadt
    • guerra d’Ungheria tra i bavaresi ed il re Sigismondo
    • battaglie in Val San Martino tra i Bergamaschi ed i Milanesi comandati da Nicolò Piccinino
    • battaglie di Bari e dell’Aquila
    • battaglia di Azincourt
    • battaglia di Campomorto
    • battaglia di Caravaggio
    • assedio di Costantinopoli

    Guerre del XVI Secolo
    • prima guerra di Morea – battaglia di Senj
    • guerre d’Italia che favoriscono la dominazione spagnola – battaglia di San Quintino
    • guerra tra Venezia e gli Uscocchi
    • guerre in Francia e Lombardia
    • guerra tra Venezia ed i turchi della Tracia – battaglia di Lepanto (o delle Curzolari)
    • guerra di Cipro e Rodi – battaglia di Famagosta
    • guerre in Piemonte tra Spagna e Francia – battaglie di Centallo, Moncalvo, Cuneo
    • battaglia di Brembate tra gli spagnoli ed i veneziani
    • guerra della Gera d’Adda – battaglia di Agnadello
    • battaglia di Pavia
    • battaglia di Marignano

    Guerre del XVII Secolo
    • campagne di guerra di Valenza, Alessandria, Trino
    • guerra in Dalmazia ed Albania
    • guerra di Candia – battaglia di Suda
    • guerra di Gradisca tra Venezia e gli Uscocchi
    • guerra delle Fiandre
    • guerre di Pannonia e Boemia
    • battaglie in Valtellina, Valeggio, Mantova, Polesine
    • guerra tra Venezia e la Germania – battaglia di Lucinis
    • guerra dei Trent’Anni

    Guerre del XVIII secolo
    • battaglia di Montichiari
    • assedio di Torino
    • guerra tra Francia e Spagna – battaglie di Barcellona e Girona
    • guerra delle Fiandre
    • guerra tra Venezia e Costantinopoli
    • guerra tra Milano e Como (e città confederate)

    Occupazione francese 1796-1814
    • Napoleone Bonaparte invade l’Italia e crea la Repubblica Cisalpina
    • viene creato il Regno d’Italia e Napoleone incoronato re a Milano
    • i soldati italiani partecipano alle campagne di guerra in Prussia, Polonia, Spagna, Russia e Belgio
    • battaglia di Abensberg
    • battaglia di Marengo

    Regno Lombardo Veneto 1814-1859
    • dopo il Congresso di Vienna è sancita la nascita del Regno Lombardo Veneto
    • organizzazione delle forze militari del regno, nel quale vengono fatti confluire tutti i reparti della disciolta armata franco-italica
    • Il periodo di ferma per i nostri soldati viene fissato in otto anni ed il servizio prestato in tutte le regioni dell’impero austro-ungarico, dalla Moravia alla Slesia, dalla Galizia alla Bucovina, dall’Ungheria alla Transilvania
    • i soldati italiani sono spesso costretti a combattere contro i propri connazionali, specie nelle prime due guerre di indipendenza

    Moti 1821
    • nascono in Spagna i primi tentativi di insurrezione contro i regimi assoluti
    • sulla spinta degli avvenimenti spagnoli, anche in Italia si moltiplicano i primi moti insurrezionali: prima nel giugno 1820 in Sicilia e poi nel luglio a Napoli vanno organizzandosi gruppi di ribelli, mentre nel marzo 1821 scoppia la rivoluzione in Piemonte
    • i ribelli vengono definitivamente sconfitti a Novara
    • Nel Lombardo-Veneto la scoperta di alcune società segrete porta a processi e condanne contro molti degli oppositori del dominio austriaco Guerra d’Ungheria 1848-1849
    • nel 1848 scoppia in Ungheria una rivoluzione strettamente legata alle altre rivoluzioni del 1848 nelle aree dell'Impero asburgico. Essa nasce in seguito alla dichiarazione d'indipendenza del popolo ungherese, guidato dal liberale Lajos Kossuth, dalla dominazione asburgica
    • nel marzo 1849 il colonnello Alessandro Monti concorda con Kossuth l’istituzione di una Legione italiana in forza all’esercito ungherese che, nella primavera di quell’anno, ammonta a circa 1250 uomini (in seguito diventano circa 1400 con l'innesto dei cavalleggeri Kress). Tali soldati sono per lo più disertori dell'esercito imperiale (Reggimento Zanini, Ceccopieri e Kress) o prigionieri politici italiani (circa 400) incarcerati a Szeged
    • i soldati della legione di Monti si comportano con grande coraggio e valore anche se la guerra volgerà a favore dell’Austria

    Campagna 1848
    • nel marzo la città di Milano insorge contro L’Austria (Le 5 Giornate) mentre Venezia proclama la Repubblica di San Marco
    • battaglia di Custoza e Novara
    • battaglia di Governolo
    • battaglia di Pastrengo
    • battaglia del Ponte di Goito
    • battaglia di Rivoli
    • spedizione del Trentino del generale Allemandi – grande prova di valore dei volontari lombardi del colonnello Bonorandi

    Campagna 1849
    • 10 Giornate di Brescia
    • battaglia della Cava
    • battaglia di Novara
    • battaglia della Sforzesca
    • insurrezione di Genova
    • assedio e resa di Venezia

    Difesa di Roma 1849
    • a Roma viene cacciato il papa Pio IX e costituita la Repubblica Romana retta dal triumvirato di Aurelio Saffi, Carlo Armellini e Giuseppe Mazzini.
    • per la restaurazione papale interviene l’imperatore francese Luigi Napoleone che invia un’armata al comando del generale Nicolas Oudinot la quale, sbarcata a Civitavecchia, si scontra subito con il Corpo dei Legionari che Giuseppe Garibaldi ha istituito per la difesa della città
    • i legionari riescono a fermare i francesi per un certo tempo, ma con l’arrivo di consistenti rinforzi devono ritirarsi ed il papa rientra nella città

    Guerra di Crimea 1853-1856
    • a seguito della dichiarazione di guerra della regina Vittoria d’Inghilterra alla Russia zarista ed in appoggio all’impero ottomano, l’imperatore francese Napoleone III^ si unisce agli inglesi
    • anche il Regno di Sardegna fa il medesimo passo: il primo ministro Cavour, infatti, considera questo intervento come un buon trampolino di lancio per entrare a far parte dei grandi d’Europa e con l’aspirazione finale di ingraziarsi Inghilterra e Francia per la liberazione del Lombardo-Veneto dalla dominazione austriaca
    • viene pertanto allestito un corpo di spedizione per la Crimea, affidato al generale Alfonso Ferrero della Marmora e comprendente ben 18.000 uomini
    • battaglia di Balaklava
    • battaglia della Cernaia (o del Traktir)
    • assedio di Sebastopoli

    Campagna 1859
    • nel 1858 a Plombières, in Francia, Camillo Benso conte di Cavour e l’imperatore francese Napoleone III^ siglano un accordo che, di fatto, impegna la Francia ad intervenire a fianco dei piemontesi in caso di attacco da parte dell’esercito austriaco.
    • la provocazione parte proprio dal Piemonte con l’avvio di una politica di riarmo su due fronti: da un lato l’esercito sardo inizia le operazioni di addestramento delle truppe lungo il confine del Ticino e, dall’altro lato, il Piemonte favorisce la formazione di un consistente corpo di volontari che giungono in gran numero dalle regioni del nord e del centro Italia
    • nell’aprile del 1859 l’esercito austriaco attraversa il Ticino per attaccare il Regno di Sardegna e, il 12 maggio, Napoleone III^ sbarca a Genova unendo le proprie truppe a quelle di Vittorio Emanuele II^
    • i reparti regolari sostengono diversi scontri, i principali dei quali a Montebello, Palestro e Magenta
    • parallelamente il Corpo dei Cacciatori delle Alpi, al comando del generale Giuseppe Garibaldi, affronta gli austriaci nella zona nord della Lombardia, dove avvengono cruenti battaglie a Varese, San Fermo e Como
    • il culmine della campagna si ha nel mese di giugno: le truppe franco-piemontesi si spingono fino ai confini orientali della Lombardia affrontando vittoriosamente gli austriaci a Medole e, subito dopo, a Solferino (francesi) e San Martino (piemontesi).

    Spedizione dei Mille 1860
    • il 5 maggio 1860 Giuseppe Garibaldi, con 1089 volontari, salpa da Quarto, presso Genova, a bordo dei due piroscafi Piemonte e Lombardo
    • sei giorni dopo, grazie anche all’appoggio di vascelli inglesi, la spedizione sbarca a Marsala iniziando tutta una serie di travolgenti combattimenti a Calatafimi, Palermo e Milazzo
    • i Mille, cui si aggregano oltre 40.000 nuovi volontari, passano in Calabria e raggiungono rapidamente la Campania
    • battaglia del Volturno
    • a Teano Garibaldi affida l’intero esercito garibaldino al re Vittorio Emanuele II

    Campagna 1860
    • le regioni del meridione italiano, dopo la spedizione dei Mille, sono separate da quelle settentrionali dallo Stato Pontificio, e Vittorio Emanuele II^ decide di intervenire con il proprio esercito per annettere l’Umbria e le Marche.
    • l’esercito piemontese, messo agli ordini dei generali Enrico Cialdini e Manfredo Fanti, è composto da 39.000 uomini dei reparti regolari, mentre l’esercito pontificio può contare solamente su 10.000 militari, in gran parte volontari e mercenari provenienti da tutta l’Europa, ed il suo comando è affidato al generale francese Christophe de Lamoricière.
    • battaglia di Castelfidardo
    • battaglia di Monte Pelago
    • presa di Ancona
    • assedio di Gaeta
    • battaglia del Macerone

    Campagna 1861
    • avvio della campagna di unificazione dell’Italia tra forti ostacoli nella cosiddetta “Bassa Italia”
    • nasce una reazione filo-borbonica e brigantesca, destinata a sfociare in una lunga e sanguinosa lotta fratricida che durerà diversi anni
    • presa di Gaeta

    Campagna 1862
    • lotta al cosiddetto “grande brigantaggio postunitario” nell’Italia meridionale, affidata quasi totalmente a 17 battaglioni di bersaglieri

    Guerra di Polonia 1863
    • il 22 gennaio ha inizio la più lunga rivolta polacca contro l’impero russo
    • a fianco degli insorti giunge dall’Italia una spedizione al comando di Francesco Nullo
    • battaglia di Krzykawka
    • la rivolta termina con la repressione e la deportazione di molti italiani in Siberia

    Campagna 1863
    • approvazione della Legge “Pica” ed inizio della repressione dura contro il brigantaggio nell’Italia Meridionale

    Campagna 1864
    • ridimensionamento delle truppe destinate alla repressione del brigantaggio

    Campagna 1866
    • dal 20 giugno al 12 agosto 1866 si svolge la III^ Guerra d’Indipendenza, un conflitto che, per lo più, vede la sconfitta delle truppe regolari italiane sia di terra che di mare e, per contro, le uniche vittorie le conquistano i corpi dei volontari di Garibaldi
    • battaglia di Custoza
    • battaglia navale di Lissa
    • battaglie di Monte Suello, Bezzecca e Primolano

    Campagna 1867
    • chiamata “Campagna dell’Agro romano per la liberazione di Roma” viene condotta dai volontari di Garibaldi che combattono in varie località (Nerola, Montelibretti, Monte San Giovanni Campano, Monterotondo)
    • si conclude il 3 novembre con la sconfitta di Garibaldi nella battaglia di Mentana da parte dell’Esercito pontificio

    Guerra franco-prussiana 1870-1871
    • viene combattuta tra il secondo impero francese e la Confederazione tedesca del Nord (Regno di Prussia) alleata con i regni tedeschi del sud di Baden, Baviera e Wurttemberg
    • un gruppo di volontari garibaldini si unisce ai francesi
    • battaglia di Chagny nei Vosgi
    • battaglia di Dijon
    • battaglia di Gravelotte

    Campagna 1870
    • l’8 settembre 1870 il re Vittorio Emanuele II^ fa recapitare al papa Pio IX una lettera nella quale manifesta la necessità per la sicurezza dell’Italia e della Santa Sede che le truppe italiane occupino le posizioni indispensabili per l’incolumità papale e per il mantenimento dell’ordine.
    • tre giorni dopo iniziano le operazioni militari, senza la consegna di una formale dichiarazione di guerra.
    • la città viene posta sotto assedio e, alle 5 di mattina del 20 settembre, iniziano i cannoneggiamenti contro le mura e gli attacchi si focalizzano su Porta San Giovanni, sui tre archi di Porta San Lorenzo e su Porta Maggiore, poi seguono gli attacchi sul tratto fra Porta Salaria e Porta Pia
    • poco dopo le ore 9 si aprì una vasta breccia di una cinquantina di metri a sinistra di Porta Pia
    • immediatamente viene ordinata la formazione di due unità d’assalto per penetrare nel varco: si tratta di un battaglione di fanteria e di uno di bersaglieri, accompagnati da alcuni carabinieri
    • meno di un’ora dopo dal campo pontificio venne issata la bandiera bianca

    Prima Guerra d’Africa 1887-1896
    • la storia militare della colonia Eritrea comincia nel 1885 con l’acquisto, da parte del Governo italiano, dei territori di Assab
    • il re etiope Yohannes IV^ osteggia sin dall’inizio le truppe italiane che, piano piano, si diffondono sempre più nella regione
    • il 25 gennaio 1887, presso il forte italiano di Saati, un’orda di 25.000 abissini guidati da ras Alula Engida viene respinta da soli 700 uomini (di cui 300 ascari) agli ordini del maggiore Giovanni Boretti che subito chiede rinforzi ad un altro forte italiano situato presso il villaggio di Moncullo
    • la mattina del giorno dopo parte una colonna di rinforzo formata da 543 uomini del tenente colonnello Tommaso de Cristoforis la quale, però, viene avvistata nella località di Dogali
    • Ras Alula, invece di riprendere l’attacco a Saati, decide di assalire la colonna di soccorso utilizzando 7000 dei suoi guerrieri
    • gli italiani sono letteralmente sopraffatti e, dopo una resistenza durata ben quattro ore, terminate le munizioni, vengono travolti – sul campo restano 430 soldati morti
    • nel dicembre 1895 gli eventi precipitano quando le truppe etiopiche attaccano gli sparpagliati presidi italiani nella regione del Tigrè, infliggendoci pesanti sconfitte all’Amba Alagi ed a Macallè
    • l’1 marzo 1896 si scatena nella piana di Adua una delle più memorabili battaglie dell’800, con 17.700 soldati italiani contro 100.000 abissini
    • Il nostro esercito viene sconfitto, con un bilancio di 7000 nostri soldati morti, 1500 feriti e 3000 catturati prigionieri

    Guerra greco-turca 1897
    • la guerra greco-turca, conosciuta anche come la “guerra dei 30 giorni” in Turchia o il “97 nero” in Grecia, viene combattuta nel 1897 tra il Regno di Grecia e l'Impero ottomano
    • considerata la sproporzione delle forze e degli armamenti a tutto vantaggio dell'Impero turco, a sostegno della Grecia intervengono numerosi volontari provenienti da altre nazioni, tra cui l'Italia, dalla quale giungono i garibaldini guidati da Ricciotti Garibaldi
    • fra gli episodi bellici è rimasta celebre la decisiva battaglia di Domokos (16-17 maggio), anche per il gran numero di caduti italiani

    Guerra di Cina 1900
    • a seguito della rivolta dei Boxers l’Italia invia un contingente composto da: un battaglione di fanteria al comando del Tenente Colonnello Alpino Tommaso Salsa, un battaglione bersaglieri al comando del Maggiore Luigi Agliardi (bergamasco), una batteria mitragliatrici, un distaccamento del Genio Militare, un ospedaletto, un drappello della sussistenza ed un drappello di Carabinieri Reali
    • gli italiani partecipano alle battaglie di Chan-hai-tuan, Langfang e Tien Tsin e 18 di loro cadono in battaglia

    Guerra italo-turca 1911-1912
    • La guerra italo-turca, detta anche guerra di Libia, viene combattuta essenzialmente tra l’ottobre 1911 ed il settembre 1912 dal Regno d’Italia contro l’Impero ottomano
    • Per la prima volta vi è l’impiego di aeroplani (l’Italia ne schiera 9) e dirigibili, della radio campale e dei veicoli a motore
    • battaglie di Ain Zara, Zanzur, Sciara Sciatt, Gargaresh, Homs, Derna

    Campagna di Libia 1913-1930
    • anche dopo la firma del Trattato di Losanna, in cui la Turchia riconosce ufficialmente la sovranità italiana sui territori perduti della Libia, continua la guerriglia ad opera di truppe irregolari turche ribelli al Governo centrale e guidate dal colonnello Enver bey, cui si uniscono le orde arabe della confraternita dei Senussi, costringendo i nostri reparti militari ad una snervante attività di contenimento e difesa che dura fino al 1930

    Prima Guerra Mondiale 1915-1918
    • il 28 giugno 1914, durante una visita di stato a Sarajevo, l’arciduca Francesco Ferdinando (erede al trono e nipote dell’imperatore Francesco Giuseppe) e sua moglie Sophie Chotek von Chotkowa vengono uccisi a colpi di pistola sparati da un certo Gavrilo Princip, membro di un gruppo che mira all’unificazione di tutti gli jugoslavi
    • questa è la scintilla che porta allo scoppio della cosiddetta Grande Guerra
    • il 24 maggio 1915 l’Italia entra ufficialmente in guerra contro l’Austria
    • il conflitto si svolge in vari settori che vedono la presenza di un gran numero di soldati, logoratisi da un’interminabile guerra di posizione: dall’Alto Garda al fronte dolomitico, dall’Altopiano di Asiago alla Carnia, dal Carso all’Adamello, dal Monte Grappa al Piave, dal fronte macedone a quello francese
    • le ostilità terminano il 4 novembre 1918 con la firma dell’armistizio a Villa Giusti, presso Trieste

    Impresa di Fiume 1920-1921
    • terminata la Grande Guerra, il nostro paese ottiene il Trentino e Trieste ma nulla più, nemmeno l’Istria e le isole dalmate
    • per questo alcuni reparti dell’Esercito italiano si ribellano e decidono di occupare la città di Fiume, ritenuta italiana ma assegnata al Regno di Jugoslavia
    • tale impresa, capeggiata da Gabriele d’Annunzio, dura 16 mesi, con alterne vicende, e si conclude il giorno di Natale del 1920, con la resa totale dei legionari fiumani

    Campagna d’Africa Orientale 1935-1938
    • tra i motivi che spingono Mussolini ad intraprendere l’avventura dell’Abissinia, vi sono senza dubbio il desiderio di procurare uno sfogo demografico all’Italia, aiutare i disoccupati mettendone parte in divisa, dare lavoro all’industria e, non ultimo, un sogno di gloria militare
    • il 2 ottobre 1935, al palazzo reale di Roma, il re Vittorio Emanuele III^ riceve il Duce incitandolo a dare inizio all’impresa e, nel pomeriggio dello stesso giorno, dal balcone di Palazzo Venezia, Mussolini pronuncia il famoso discorso di entrata in guerra dell’Italia contro l’Abissinia
    • all’indomani i reparti dei tre corpi d’armata italiani, da poco tempo sbarcati a Massaua e posti sotto il comando del generale Emilio De Bono, si muovono senza incontrare resistenza, occupando ben presto Adigrat ed Adua
    • nel corso della campagna il comando delle nostre truppe viene assegnato a Pietro Badoglio (fronte nord) e Rodolfo Graziani (fronte sud)
    • Sostanzialmente si tratta di un conflitto con manovra a tenaglia –dal nord e dal sud-, caratterizzato da molteplici scontri e battaglie in luoghi che poi divengono famosi nell’immaginazione popolare, come l’Amba Alagi, il Passo Uarieu, l’Uork Amba, l’Amba Aradam, Gondar, Sciré ed Endertà, fino allo scontro decisivo del Lago Ascianghi (31 marzo – 4 aprile 1936) che, in pratica, apre le porte della capitale Addis Abeba

    Guerra di Spagna 1936-1939
    • dopo le elezioni vinte nel febbraio 1936, il governo repubblicano spagnolo procede alla confisca dei beni della borghesia, alla distruzione di chiese e conventi ed alla creazione di un vero e proprio regime di stampo sovietico, che favorisce la reazione dei partiti di destra, avvicinandoli alle forze armate
    • il generale Francisco Franco, comandante delle truppe spagnole stanziate in Marocco, ben presto riesce ad ottenere aiuti sempre più consistenti sia dal governo italiano che da quello tedesco.
    • nell’agosto del 1936 giungono in Spagna i primi aerei da caccia e, a dicembre, affluiscono diversi contingenti di truppe italiane, per lo più composte da volontari
    • l’esercito italiano entra in azione nel febbraio del 1937 nella battaglia di Malaga e, il mese successivo, vi è il primo tentativo di conquistare Madrid passando per Guadalajara
    • in quell’occasione le truppe italiane vengono fermate dai repubblicani anche per il mancato intervento d’appoggio di Franco
    • nell’estate del 1937 riprese l’offensiva nazionalista e vengono occupate le regioni della Biscaglia e delle Asturie, cui seguono le prese delle città di Bilbao, Santander e Gijon
    • a questo punto i repubblicani entrano in crisi e non sono sufficienti, a ribaltare la situazione, alcune vittorie ottenute a Brunete e Teruel
    • quest’ultima città viene ripresa da Franco alla fine del febbraio 1938.
    • l’offensiva nazionalista diviene inarrestabile: tra marzo ed aprile sono conquistate Lerida e Tortosa, e si giunse poi fino alle foci dell’Ebro
    • l’attacco decisivo viene sferrato da Franco contro la Catalogna il 23 dicembre 1938
    • nel gennaio 1939 è espugnata la città di Barcellona, il 5 febbraio è la volta di Gerona ed il 10 febbraio viene completata l’occupazione della frontiera sui Pirenei
    • la strada per la conquista di Madrid è spianata e le truppe nazionaliste italo-spagnole entrano nella capitale il 28 marzo mentre, nei giorni immediatamente successivi, occupano Guadalajara, Valencia, Cartagena ed Almeria.
    • il 1^ di aprile viene proclamata la fine della guerra

    Seconda Guerra Mondiale 1940-1945
    • la Seconda Guerra Mondiale ha praticamente inizio nel marzo del 1939, quando le truppe tedesche marciano sulla Jugoslavia
    • l’Italia entra in campo il 10 giugno 1940 con la dichiarazione di guerra alla Francia ed alla Gran Bretagna
    • le nostre prime azioni belliche avvengono sul fronte alpino occidentale ma durano solo pochi mesi
    • dall’ottobre 1940 inizia la guerra contro la Grecia che si sviluppa a partire dal territorio albanese, già occupato dall’Italia nel 1939
    • sul fronte dell’Africa settentrionale, già a partire dal settembre 1940, avanzano le nostre truppe verso l’Egitto e contro l’esercito inglese
    • a dare man forte all’alleato italiano giunge poi l’Afrikakorps al comando del generale tedesco Erwin Rommel
    • dopo alterne vicende ma anche per l’intervento dell’esercito americano, le sorti dei reparti italo-tedeschi peggiorarono costantemente con la sconfitta ad El Alamein e fino alla totale resa nel maggio del 1943
    • sul fronte etiopico, dove è vicerè il duca Amedeo di Savoia-Aosta, le cose vanno ancor peggio poiché le nostre truppe sono praticamente lasciate al loro destino
    • altra sfortunata campagna è quella sul fronte russo, dove l’Italia invia due distinti contingenti: il C.S.I.R. (Corpo di Spedizione Italiano in Russia) nel luglio del 1941 e l’ARMIR (Armata Italiana in Russia) nel giugno del 1942
    • per le forze italo-tedesche si ripete quanto era già successo a Napoleone Bonaparte nel 1812: il generale Inverno ha la meglio in un territorio gelido e sterminato, dove la malnutrizione, lo scarso equipaggiamento, la difficoltà di approvvigionamenti e l’ambiente ostile causano la morte di non meno di 175.000 soldati italiani dei due contingenti
    • sul fronte interno metropolitano molti reparti vengono impiegati nelle difese costiere anche perché si temono gli sbarchi da parte degli Alleati
    • e questi sbarchi avvengono a partire dal luglio 1943 in Sicilia, seguiti da altri a Taranto e Salerno fino al 21 gennaio 1944, quando gli americani raggiungono la spiaggia di Anzio
    • con la ritirata tedesca verso il centro-nord dell’Italia nascono le formazioni partigiane, reparti molto differenziati tra di loro e che, oltre che contro i tedeschi, combattono anche contro le milizie della Repubblica Sociale Italiana, nata l’1 dicembre 1943
    • il 28 aprile 1945 termina ufficialmente il conflitto ed è stato stimato che, complessivamente, nei quasi sei anni di guerra sono morti non meno di 55.000.000 di soldati

    Guerra d’Indocina 1946-1954
    • nella seconda metà dell’800 la Francia impone un dominio diretto sul Vietnam, anche se lascia “formalmente” sul trono le dinastie locali
    • durante la II Guerra mondiale il Vietnam è invaso dai giapponesi e l’unica forza politica interna in grado di contrastare l’occupazione è quella guidata dal leader comunista Ho Chi Minh il quale, alla fine del conflitto, proclama l’indipendenza del paese dichiarando nullo il trattato di protettorato con la Francia
    • a questo punto la Francia interviene e i primi combattimenti si hanno a seguito del bombardamento di Haiphong (23 novembre 1946) da parte dei francesi
    • successivamente le truppe corazzate e di fanteria francesi puntano sulla città di Hanoi – futura capitale del Vietnam del Nord- che viene conquistata dopo una lunga e cruenta battaglia casa per casa
    • già nel 1946 Ho Chi Minh chiede aiuto agli Stati Uniti d’America, ma il Presidente Truman temporeggia fino al maggio del 1950 quando, a seguito della caduta della città di Hainan da parte dei cinesi, autorizza segretamente l’assistenza finanziaria alla Francia e, un mese dopo, l’appoggio ai francesi diviene ufficiale con l’invio del MAAG (Military Assistance Advisory Group)
    • le sorti della guerra si modificano totalmente nel novembre del 1953 quando il generale francese Henry Navarre sceglie la località di Dien Bien Phu (a quasi 300 km da Hanoi) per organizzare un centro di resistenza presso il confine con il Laos
    • L’attacco vietminh inizia il 13 marzo 1954 e, dopo 56 interminabili giorni di resistenza disperata, i francesi si arrendono; il 7 maggio la bandiera rossa vietnamita viene issata sul bunker di Dien Bien Phu
    • lo stesso giorno, a Ginevra, inizia la Conferenza di Pace che viene siglata il successivo 12 luglio con la creazione del Vietnam del Nord (con capitale Hanoi) e del Vietnam del Sud (capitale Saigon), mentre Laos e Cambogia sono riconosciuti come stati indipendenti e sovrani