Ricerca Caduti

Filtri di ricerca

Cerca in tutti i campi
Comune di nascita/residenza
25035 risultati       Pagina 332 di 1002  precedente - successiva

GeneralitàGrado o condizioneConflitto / campagna CadutoDecoratoAttestato
Dolci Pietro
di Giosuè, nato il 30 giugno 1885 ad Alzano Lombardo, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 2^ (11^) Reggimento Fanteria, morto il 2 ottobre 1916 a Tarcento per malattia - sepolto al Tempio Ossario di Udine alla tomba n. 11057

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Pierfranco Marchesi: Gruppo Alpini Alzano Lombardo, 2008
  ˙ Il Nuovo Giornale di Bergamo e Provincia - settimanale indipendente - 1916
  ˙ Elisabetta Camozzi: Storia di Nese; Grafica e Arte Ed., 1988

Dolci Pietro Giacomo
di Giovanni e di Monti Elisabetta, nato il 26 aprile 1890 ad Osio Sotto, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 160° Reggimento Fanteria - ferito in combattimento sul Monte Mrzli, venne catturato dagli austriaci ed internato nei pressi di Innsbruck, dove morì il 17 maggio 1916

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Donina Zanoli e Roberto Gambirasio: Hanno vissuto la guerra, sognando la pace; CiEffeGi Litografia, Lallio 2015

Dolera Angelo
nato l'1 novembre 1920 a Barbata, residente a Fontanella
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - morto il 2 dicembre 1942 in località imprecisata

Riferimento: Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Dolera Angelo
di Virginio, nato il 21 aprile 1896 a Barbata, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 5° Reggimento Bersaglieri - morto il 9 febbraio 1918 a Barbata per malattia

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932

Dolfini Leone Alfredo
di Angelo, nato il 19 marzo 1920 a Bagnatica, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato dell'81° Reggimento Fanteria - caduto in Russia il 26 agosto 1942 e sepolto nel Cimitero Militare Campale di Worech-Vodianskij - i suoi resti mortali vennero esumati e traslati in Italia nel 1993

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ L'Alta Valle Brembana - periodico - 1942
  ˙ La Voce di Bergamo - periodico - 1942
Riferimenti iconografici:
  ˙ L'Alta Valle Brembana - periodico - 1942
  ˙ La Voce di Bergamo - periodico - 1942

Dolini Giovanni Antonio
nato l'11 ottobre 1900 a Foresto Sparso,
PartigianoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
prese parte alle operazioni della resistenza francese contro la Germania - deceduto a Natzwiller (Bas-Rhin) il 27 luglio 1944

Riferimenti:
  ˙ Archivio Clemente Suardi - Trezzo sull'Adda (MI)
  ˙ https://www.memoiredeshommes.sga.defense.gouv.fr/

Domeneghini Ambrogio
residente a Riva di Solto
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - disperso in data e località imprecisate

Riferimento: Bortolo Pasinelli: Riva di Solto, Zorzino e Gargarino; Corponove Ed., 2013

Domenghini Luigi
di Pietro e di Maffioletti Maria, nato il 10 giugno 1906 a Lallio, residente a Bergamo
LegionarioSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato della 15^ Legione CC.NN. "La Leonessa", 14° Battaglione "Bergamo" - caduto il 4 febbraio 1941 a Bregu Shalesit (fronte greco) - decorato di Medaglia di Bronzo al Valor Militare alla memoria - i suoi resti mortali vennero traslati in Italia con la motonave "Vicenza" nell'agosto 1960 ed inizialmente custoditi presso il Sacrario Militare Caduti d'Oltremare a Bari - successivamente si ebbe il trasferimento al Comune di residenza

Decorazioni:
      Medaglia di bronzo al valor militaremotivazione

Riferimenti:
  ˙ Istituto del Nastro Azzurro: database nazionale
  ˙ Rivista di Bergamo - anno 1942
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Pietro Raffaelli ed Alessandro Zoja: Ai Bergamaschi caduti in guerra (2 voll.); Grafital Ed. 1988-1997
  ˙ La Voce di Bergamo - periodico - 1941
  ˙ Archivio Francesca e Gianluigi Moioli - Albino
  ˙ Bergamo Repubblicana - quotidiano - 1944
Riferimenti iconografici:
  ˙ Rivista di Bergamo - anno 1942
  ˙ La Voce di Bergamo - periodico - 1941

Domenichini Ambrogio
nato l'11 giugno 1918 a Riva di Solto, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 2° Reggimento Artiglieria Alpina - disperso in Russia il 22 gennaio 1943 in località imprecisata

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Domenighini Giuseppe
di Giovanni, nato il 23 settembre 1893 a Gorle, ivi residente
CaporalePrima Guerra Mondiale 1914-1918
graduato del 3° Reggimento Genio, morto il 22 settembre 1918 a Villa Pedergnano per malattia

Riferimento: Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932

Domenighini Luigi
residente a Bergamo
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - caduto in data e località imprecisate

Riferimento: http//www.14-18.it

Domevsic Stanislao
nato il 5 marzo 1921 a Bergamo, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato reggimento fanteria, caduto l’8 settembre 1943 in località imprecisata

Riferimento: Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Domiani Giovanni
di Pietro, nato il 5 settembre 1893 a Gazzaniga, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 48° Reggimento Fanteria, Brigata "Ferrara", morto il 7 dicembre 1915 nell' Ospedale da campo n. 071 per ferite riportate in combattimento. Il reparto era in quel periodo impegnato sul Carso nel settore del San Michele ove combatté la quarta battaglia dell'Isonzo. Tra il 10 e il 24 dicembre i Fanti presero più volte d'assalto la cima 4; il giorno 21 novembre il II/47° riuscì a occupare parte della c.d. "Trincea Curva" catturando circa 200 prigionieri e respingendo nella notte il contrattacco nemico. Il giorno seguente venne conquistata la posizione detta "La Cappella" con la cattura di altri 230 prigionieri e il giorno 23 il II/48° penetrò nella c.d. "Trincea Superiore" (ubicata tra Cima 4 e il famoso "Albero isolato" di Ungarettiana memoria), conquistando un ridotto e catturando altri 500 prigionieri. Per le fortissime perdite (1.400 uomini) la Brigata ottenne un periodo di riposo fino al 13 dicembre quando rientrò in linea tra Cima 4 e San Martino del Carso

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Dominelli Girolamo
nato nel 1811 a Castel Rozzone,
SoldatoRegno Lombardo-Veneto 1814-1859
arruolato il 7 agosto 1832 nell'11° Battaglione Cacciatori - deceduto sotto le armi il 6 marzo 1835 in località imprecisata

Riferimento: https://www.familysearch.com (Jägerbataillon 11)

Dominelli Mario
di Giovanni, nato il 26 novembre 1918 ad Arzago d'Adda, ivi residente
CaporaleSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 90° Reggimento Fanteria - catturato dai russi il 18 dicembre 1942 e deceduto in prigionia il 31 marzo 1943 nell'Ospedale n. 3947 di Pizalij in Russia

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Dominoni Bernardo Giacomo
di Pietro, nato il 30 agosto 1884 a Camerata Cornello, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 72° Reggimento Fanteria, morto il 22 dicembre 1918 in Albania per malattia

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Giuseppe Giupponi: La piccola e la grande storia degli alpini di San Giovanni Bianco e Camerata Cornello; Corponove Ed., 2002

Dominoni Cristoforo
di Giovanni Battista, nato a Piazzolo, ivi residente
SoldatoOccupazione francese 1796-1814
soldato che "nell’anno 1812 arruolatosi militare qual suplente partì coll’Armata Italiana per la Russia, d’in allora nè poi si ebbe di lui notizia alcuna" (editto del Pretore di Piazza Brembana n. 2317 in data 30 settembre 1848)

Riferimenti:
  ˙ Bergomum - Bollettino della Civica Biblioteca Angelo Mai di Bergamo - anno 1941
  ˙ Giornale di Bergamo; periodico, 1848
  ˙ Tarcisio Bottani, Ermanno Arrigoni e Felice Riceputi: Gente di Piazzatorre; Corponove Ed., 2006

Dominoni Domenico
di Pietro, nato il 26 settembre 1885 a Caravaggio, ivi residente
SergentePrima Guerra Mondiale 1914-1918
sottufficiale del 42° Reggimento Fanteria - morto l'11 dicembre 1916 a Lodi per ferite riportate in combattimento

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Archivio Rinaldo Monella - Covo
  ˙ Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra - ANCR Sezione di Caravaggio: Caduti per la Patria; Caravaggio 1981

Dominoni Domenico Battista
di Domenico, nato il 12 agosto 1893 a Camerata Cornello, residente a Caravaggio
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 51° Reggimento Fanteria, disperso il 22 ottobre 1915 sul Monte Col di Lana in combattimento - Il reparto, della Brigata "Alpi", operava nel fronte dolomitico. Il III/51° il 21 ottobre si era lanciato all'attacco del Pescoi occupando due trincee dalle quali però era stato cacciato il giorno seguente dopo un contrattacco nemico. Gli altri battaglioni del 51° avevano intanto compiuto una difficile operazione contro il Sasso di Mezzodì dove occuparono una postazione antistante il costone di M. Mesola - P. Fedaia. Durante le operazioni nell'Alto Cordevole (27 luglio - 31 dicembre), il solo 5° Fanteria ebbe 64 morti, oltre 300 feriti e 42 dispersi.

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Archivio Rinaldo Monella - Covo
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Dominoni Giacomo
di Pietro, nato nel 1897 a Camerata Cornello, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato di fanteria - morto il 22 dicembre 1918 in Albania per malattia

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Tarcisio Bottani ed Ermanno Arrigoni: Camerata Cornello; Corponove Ed., 2003

Dominoni Giovanni
nato nel 1882 a Caravaggio, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato di reparto non accertato - deceduto a Fiesco il 10 febbraio 1918

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra - ANCR Sezione di Caravaggio: Caduti per la Patria; Caravaggio 1981

Dominoni Giovanni
di Pietro, nato il 26 aprile 1891 a Viadanica, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 78° Reggimento Fanteria "Lupi di Toscana", morto il 9 novembre 1916 sul Carso per ferite riportate in combattimento. Il reparto era impegnato sul Veliki dove tornò ai primi di novembre dopo un periodo di riposo nei pressi di Gradisca, concesso visto il valore dimostrato prima nella conquista del Sabotino, sancito dalla Medaglia d'Argento al Valor Militare concessa alle bandiere della "Toscana", e poi nello stesso attacco al Veliki-Hribach e del Pecinka condotto dal 9 al 12 ottobre con la conquista di q. 363 sulle pendici occidentali del Veliki. Il 1° novembre la cima di quest'ultimo venne conquistata anche se il giorno seguente i Fanti, mentre si stava svolgendo l'attacco al Fajti, riuscirono a respingere un contrattacco austro-ungarico, circondando il nemico, facendo 1.500 prigionieri e coronando la presa dello stesso Fajti. Cadde nelle mani dei "Lupi" anche il comandante della 55^ Brigata austro-ungarica con il suo Stato Maggiore. La mattina del 3 novembre un pesante bombardamento sconvolse la cima del Fajti provocando numerose perdite nonostante le quali i Fanti ressero successivamente all'assalto del nemico. Solo il giorno 11 la Brigata "Toscana" venne inviata a riposo nei dintorni di Palmanova.

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Dominoni Luigi
nato il 14 ottobre 1919 a Caravaggio, ivi residente
CaporaleSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 37° Reggimento Fanteria - disperso il 17 dicembre 1942 in localtà imprecisata russa

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Dominoni Luigi
di Andrea, nato l'1 gennaio 1894 a Mozzanica, ivi residente
CaporaleCampagna di Libia 1913-1930
graduato del 5° Reggimento Bersaglieri - morto il 18 giugno 1915 in Libia per ferite riportate in combattimento. Il Reggimento aveva dislocato in Libia il XXII Battaglione, partito il 5 febbraio 1915 da San Remo e sbarcato a Tripoli dove iniziò l'addestramento con estenuanti marce nel deserto. Durante la ribellione araba il XXII fu inviato sul Garian: il 1° maggio raggiunse infatti in ferrovia Enscir El Abiat e da qui, in marcia, raggiunse Azizia per poi unirsi con uno squadrone cavalleggeri del "Lodi" (in ripiegamento dopo gli scontri con gli arabi a Sud el Ahad) proseguendo sulla camionabile per Tarhuna, località strategica del Gebel orientale. Circa 2.000 ribelli stavano intanto prendendo posizione sulle alture di Milga, ai piedi delle quali si snoda la strada. La colonna italiana raggiunse Sidi-Ulid ove pernottò, riprendendo il 12 la marcia verso le gole di Milga dove Bersaglieri, Meharisti e altri libici tentano di forzare la stretta degli arabi ai quali continuano ad arrivare rinforzi. Non essendo più possibile proseguire sulla camionabile venne ordinato il ripiegamento con i Bersaglieri costretti a disporsi in quadrato, con la 4^ Compagnia sulla sinistra, i libici sulla destra, la 5^ Compagnia al centro e la 6^ in retroguardia. Appena rientrarono le due compagnie libiche di avanguardia, gli arabi scesero dalle rocce delle alture battendo i nostri con un violento fuoco di fucileria. E' la 6^ Compagnia che si dispiega e trattiene gli assalitori, per poi iniziare a sua volta il ripiegamento coadiuvata dalla 4^ e dai libici. Per oltre due ore, il quadrato dei soldati italiani, seppure avvolto dal nemico sull'arido terreno del Gefara, resiste fino a che gli arabi cessano l'inseguimento e si ritirano sulle alture del Milga. La notte del 13 maggio i nostri raggiunsero i pozzi del Megenin sostando nell'uadi e venendo raggiunte nella notte dai rinforzi costituiti da due compagnie del 48° Fanteria, da una batteria di artiglieria da montagna e dal XV Battaglione eritreo. La colonna così ricomposta doveva raggiungere Tarhuna in procinto di essere attaccata da oltre 2.000 ribelli. La mattina del 14 maggio, mentre la cavalleria impegnava gli arabi in un'azione dimostrativa allo sbocco delle gole, il resto della colonna, con gli eritrei in testa, attraversò Gefara e, marciando un'intera giornata, giunse alle falde dell'Amadhat (tra Uadi Sert e Uadi Ramle). Sotto la protezione del fuoco dell'artiglieria i soldati italiani iniziarono l'ascesa sgominando i ribelli sull'altura. Il giorno seguente l'intera colonna potè così sostare sul massiccio, riprendendo la marcia il giorno seguente e raggiungendo, dopo circa 14 ore, la conca del Lubek-Erat, entrando poi in Tarhuna per rinforzare il presidio composto da due compagnie dell'82° Fanteria, da una del 50° e pochi libici. Già dal giorno seguente però il nemico, proveniente da Sirte, si dispiegò sulle alture circostanti assediando il presidio. Fino al 17 giugno gli assediati sopportarono con valore le conseguenze dell'assedio, con fame e disagi di ogni genere, impossibilitati a ricevere ulteriori rinforzi. Poi, avendo deciso di evacuare Tarhuna, il 18 iniziò la marcia di ritirata verso Tripoli (distante circa 90 km): la colonna "Cassinis" erae composta da due compagnie dell’82° fanteria, dal XXII Bersaglieri, da una batteria di artiglieria da montagna, da uno squadrone del "Lodi" Cavalleria, da un reparto libico e da uno eritreo, per un totale di circa 1500 soldati italiani e 700 indigeni. Per un'ora circa la ritirata non fu ostacolata dai ribelli che tallonavano la colonna, tenuti a bada dai Bersaglieri del XXII. In breve gli arabi completarono l'accerchiamento della colonna mentre questa raggiunge il marabutto di Sidi-Bolsi, prima tappa della marcia. Vista la natura impervia del terreno si decise di proseguire la ritirata per scaglioni mentre il XXII, disimpegnatosi dai combattimenti, si riuniva alla colonna principale. I nostri si trovarono a quel punto su un piano che da un lato terminava in una lunga cortina rocciosa digradante verso una distesa di fossi e dirupi, mentre dall'alto si spingeva verso le alture occupate dai ribelli. Essendo quest'ultima l'unica via di fuga percorribile, si decise di inviare contro gli arabi ancora una volta il XXII Battaglione Bersaglieri che con un assalto impetuoso raggiunse le postazioni nemiche attendendo che il resto della colonna lo raggiungesse. Questa però, violentemente battuta, era stata intanto accerchiata definitivamente e sopraffatta. Vista perduta la colonna, il XXII proseguì la marcia spostandosi da un'altura all'altra restando sul crinale ma venne anch'esso accerchiato e quasi completamente distrutto. I rinforzi inviati in soccorso della colonna "Cassinis" non riuscirono infatti mai a congiungersi con essa che fu massacrata. Il giorno 20 giugno arrivarono ad Azizia, Fonduc ben Gascir, Suani ben Adem, pochi superstiti ridotti in pietose condizioni: solo 16 ufficiali e 150 uomini di truppa, nazionale ed indigena. Tutti gli altri erano caduti lungo il percorso o stati fatti prigionieri. Quello stesso giorno, il 18 giugno 1915, il soldato bergamasco fu seguito nella tragica sorte anche da Maria Boni Brighenti, moglie del comandante del presidio di Tarhuna, caduta con altri civili della colonna "Cassinis" durante i combattimenti mentre prestava soccorso ai feriti (la prima Medaglia d'Oro al Valor Militare concessa a una donna italiana); il marito, Col. Costantino Brighenti, fu invece preso prigioniero dagli arabi e, un anno dopo, appresa la notizia della morte della moglie, si uccise

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Dominoni Luigi
di Giuseppe e di Terzi Teresa, nato il 30 ottobre 1894 a Caravaggio, ivi residente
CaporalePrima Guerra Mondiale 1914-1918
graduato del 2° Reggimento Artiglieria Pesante Campale - morto il 23 dicembre 1915 nell'Ospedale da campo n. 238 per febbre tifoide (atto di morte n. 45) - inizialmente sepolto a San Giorgio di Nogaro, tomba n.2 poi traslato al Tempio Ossario di Udine tomba n. 2581

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Archivio Rinaldo Monella - Covo
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Associazione Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra - ANCR Sezione di Caravaggio: Caduti per la Patria; Caravaggio 1981
Riferimento iconografico: http//www.14-18.it


25035 risultati       Pagina 332 di 1002  precedente - successiva