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GeneralitàGrado o condizioneConflitto / campagna CadutoDecoratoAttestato
Ferrandi Carlo
di Agostino, nato il 4 aprile 1882 a Casirate d'Adda, residente a Treviglio
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 26° Reggimento Fanteria - morto il 3 maggio 1918 a Padova per malattia - sepolto a Treviglio nel Cimitero comunale

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Carmen Taborelli Rovati: La solidarietà dei Trevigliesi durante la Prima Guerra Mondiale - Zeroquattro Lab. Ed., 2014
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrandi Emilio
di Giacomo, nato il 9 marzo 1910 a Fara Gera d'Adda, residente a Treviglio
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del Gruppo CC.NN. Montebello della Milizia Volontaria Sicurezza Nazionale - deceduto in prigionia in Russia il 19 febbraio 1943 nel Campo n. 58 di Tiomnikov

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Archivio Rinaldo Monella - Covo
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrandi Enrico
di Carlo, nato il 24 dicembre 1892 in America, residente a Treviglio
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 233° Reggimento Fanteria - Brigata "Lario", morto il 27 maggio 1917 sul Carso per ferite riportate in combattimento. In quel periodo il reparto, durante la decima battaglia dell'Isonzo, ebbe il compito di occupare le q. 224 e 247 spingendosi poi a nord di Selo. Il giorno 25 l'attacco fu arrestato dalle difese ancora intatte e dal fuoco delle artiglierie nemiche, e così accadde anche il giorno seguente. Si trattò di un sanguinoso battesimo del fuoco per la Brigata che perse in tre giorni ben 36 ufficiali e 1.806 uomini di truppa

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Carmen Taborelli Rovati: La solidarietà dei Trevigliesi durante la Prima Guerra Mondiale - Zeroquattro Lab. Ed., 2014
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrandi Erminio
di Angelo, nato l'11 agosto 1921 a Treviglio, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 54° Reggimento Fanteria - deceduto in prigionia in Russia l'1 aprile 1943 nell'Ospedale n. 3064 di Bielovolsk

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrandi Luigi
di Natale, nato il 23 novembre 1882 a Fara Gera d'Adda, residente a Treviglio
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 26° Reggimento Fanteria - Brigata "Bergamo", morto il 26 maggio 1917 nell'Ospedale chirurgico mobile per ferite riportate in combattimento. Durante la decima battaglia dell'Isonzo il reparto era schierato nel settore Debeli Vrh - q. 144 e impegnato ad attaccare le postazioni nemiche tra quest'ultima e q. 92. Il giorno 24 furono conquistate le postazioni di q. 92 e q. 43 con i Fanti che raggiunsero la linea q. 36 - Sablici - q. 100. Da quest'ultima, il giorno seguente, con la Brigata "Gaeta", l'attacco riprese e portò all'occupazione della linea di Flondar nonostante la reazione dell'artiglieria e dell'aviazione nemiche. L'eroismo dimostrato portò alla concessione della Medaglia d'Argento al Valore alla bandiera del 25° Fanteria ma l'intera Brigata, in soli tre giorni di lotta, ebbe oltre 2.700 uomini fuori combattimento dei quali 96 ufficiali. Il militare fu inizialmente sepolto a Pieris, tomba n. 424 poi traslato al Sacrario di Redipuglia tomba n. 14902

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Carmen Taborelli Rovati: La solidarietà dei Trevigliesi durante la Prima Guerra Mondiale - Zeroquattro Lab. Ed., 2014
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrandi Santo
di Giuseppe, nato il 13 gennaio 1889 a Treviglio, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 233° Reggimento Fanteria - morto il 27 maggio 1917 nell'Ospedale di guerra n. 05 per ferite riportate in combattimento

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Ferrante Aldo
nato a Vercurago, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 3° Reggimento Bersaglieri in Russia - disperso il 19 dicembre 1942 in combattimento

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971

Ferrari Aldo
di Paolo, nato il 13 febbraio 1918 ad Arzago d'Adda, ivi residente
Caporal MaggioreSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 102° Battaglione Mitraglieri - caduto il 16 dicembre 1942 in località imprecisata russa

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma

Ferrari Alessandro
nato nel 1830 a Treviglio,
SoldatoRegno Lombardo-Veneto 1814-1859
arruolato il 7 aprile 1852 nel 38° Reggimento Fanteria austro-italico del conte maggiore-generale Kurt Eugen Wilhelm von Haugwitz - deceduto sotto le armi all'Ospedale di Brescia il 4 dicembre 1855

Riferimento: https://www.familysearch.com (Infanterie Regiment 038)

Ferrari Alessandro
residente a Fontanella
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - disperso in data e località imprecisate

Riferimento: http//www.14-18.it

Ferrari Alessandro
di Angelo, nato il 6 settembre 1895 a Boltiere, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 15° Reggimento Fanteria - morto il 10 settembre 1915 a Roma per ferite riportate in combattimento - ivi sepolto nel Sacrario Militare del Verano

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Scarpellini don Giancarlo: Boltiere lungo i secoli; Tipo Lito Gamba Ed., 2008

Ferrari Alessandro
di Giovanni, nato l'11 maggio 1892 a Brignano Gera d'Adda, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 40° Reggimento Fanteria - morto il 18 novembre 1917 a Brignano Gera d'Adda per malattia

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Mons.Cesare Donini: Brignanadda, scampoli di storia; ristampa 1978

Ferrari Angelo
nato il 14 agosto 1897 a Fara Gera d'Adda, ivi residente
InternatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
internato in Germania a Niederlehme (International Tracing Service ITS 048) in data imprecisata - ivi deceduto il 15 giugno 1945

Riferimenti:
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ https://arolsen-archives.org

Ferrari Angelo
di Andrea e di Rossi Caterina, nato il 7 novembre 1893 a Castione della Presolana, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 129° Reggimento Fanteria, disperso il 4 dicembre 1917 sull' Altopiano di Asiago in combattimento - Il reparto, della Brigata "Perugia", dopo duri combattimenti in Val Miela che costarono la perdita di 67 ufficiali e 796 militari di truppa, inclusi molti dispersi, subì quel giorno due poderosi attacchi nemici, uno contro le postazioni di M. Zomo - Casara Meletta Davanti e l'altro contro le postazioni di Tondarecar - Badenecche riuscendo a sfondare sul M. Zomo. Qui, grazie ai rinforzi del III/130°, accorso da Costalta, si riuscì a respingere il nemico mentre sul fronte Tondarecar - Badenecche vennero inflitte ai Fanti dure perdite che portarono all'apertura di diversi varchi nei reticolati attraverso i quali gli austro-ungarici puntarono verso la selletta di q. 1441 e irrompendo nelle trincee antistanti la Cima Badenecche, dilagando sul rovescio e spingendosi sino al Tondarecar dove saranno fermati da Alpini e Bersaglieri. Nel frattempo da q. 1441 il nemico risalì il costone orientale di M. Miela raggiungendo la sella con il Monte Spil da dove poteva colpire alle spalle i difensori di Monte Fior. Altri reparti A.U. scesero in Val Miela dal settore Fior - M. Zomo aggirando l'ala destra del 129° disposto tra Buca del Sorlaro e Malga Slapeur. Mentre i resti del 129° arretrarono per sbarrare il fondo della Val Miela, entrarono a questo punto in gioco le riserve costituite dal II/130° e un battaglione Bersaglieri; i Fanti del 130° riuscirono quindi a strappare la cima del Monte Miela. Il 5 dicembre i reparti della "Perugia", così duramente provati, dopo aver perso 102 ufficiali e 2.883 uomini di truppa, furono ritirati (in poco più di venti giorni di durissimi scontri il solo 129° ebbe 109 morti, 627 feriti e oltre 1.800 dispersi)

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Felice Ferrari: Perché il ricordo non svanisca; Palmigraf Ed. 2017
  ˙ Archivio Felice Ferrari – Castione della Presolana
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Ferrari Angelo
di Antonio, nato il 22 settembre 1888 ad Arcene, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 115° Reggimento Fanteria - Brigata "Treviso", morto il 12 ottobre 1916 sul Fiume Isonzo per ferite riportate in combattimento; dal 10 ottobre il reparto partecipò alle azioni offensive contro il settore a est di Vertoiba e in particolare le q. 95 e 98 del Sober, successivamente le qq. 102 e 123. Furono tre giorni di attacchi furiosi, alternati a contrattacchi nemici, che inflissero al nemico ingenti perdite in uomini e materiali anche se la "Treviso" dovette contare a sua volta 51 ufficiali e 1.217 uomini di truppa fuori combattimento

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Ferrari Angelo
di Carlo e di Cattaneo Giacoma, nato il 6 gennaio 1899 a Bergamo, ivi residente
Caporal MaggiorePrima Guerra Mondiale 1914-1918
chiamato alle armi il 23 febbraio 1917 presso il 60° Battaglione della Milizia Territoriale e il 20 giugno trasferito al 35° Reggimento Fanteria, matr. 3070 - il 12 novembre seguente passato al 268° Fanteria - morto il 17 giugno 1918 nel 2^ Ospedale Chirurgico Mobile in seguito a ferita penetrante sul fianco sinistro riportata in combattimento nel settore B-5 del Medio Pave (Atto di morte n. 235 in pari data nel registro reggimentale) - inizialmente sepolto al Cimitero di Carbonera, T.D. 60027 ed in seguito traslato al Sacrario di Fagarè della Battaglia, tomba 1950 - riconosciutegli, alla memoria, le campagne di guerra 1917-1918

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Archivio di Stato di Bergamo: Distretti Militari di Bergamo e Treviglio – ruoli e fogli matricolari
  ˙ www.pietrigrandeguerra.it
  ˙ Pietro Raffaelli ed Alessandro Zoja: Ai Bergamaschi caduti in guerra (2 voll.); Grafital Ed. 1988-1997

Ferrari Angelo
di Francesco e di …Tomasina, nato l'11 marzo 1912 a Castione della Presolana, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 5° Reggimento Alpini, combattente sul fronte alpino-occidentale nel giugno 1940, poi inviato in Albania via aerea il 12 dicembre 1940 - ammalatosi di meningite tubercolare, dovette subire diversi ricoveri in ospedali militari nell'ultimo dei quali, a Bergamo, morì il 29 luglio 1943

Riferimenti:
  ˙ Felice Ferrari: Perché il ricordo non svanisca; Palmigraf Ed. 2017
  ˙ Archivio Felice Ferrari – Castione della Presolana

Ferrari Angelo
di Giacomo, nato il 25 aprile 1890 a Levate, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 1° Reggimento Granatieri - morto il 21 novembre 1915 sul Carso per ferite riportate in combattimento. Durante la terza battaglia dell'Isonzo il reparto era impegnato in duri combattimenti nel settore del Sabotino contro il "Fortino" e San Mauro condotti tra gli altri il 28 ottobre dai battaglioni I-II/1° Reggimento; la lotta fu aspra ma infruttuosa e si concluse dopo quattro giorni con la perdita di 32 ufficiali e 1.010 uomini di truppa. Con la quarta battaglia dell'Isonzo, tra il 10 e il 18 novembre, altri attacchi dei Granatieri furono vanificati dalla resistenza nemica fino a che il giorno 20 i nostri colsero un grande successo con la 4a Divisione. Lo stesso nemico, che definì l'azione come una "improvvisa irruzione" (Boroevic) fu infatti costretto a cedere sotto l'impeto dei Granatieri la q. 188 di Oslavia che fu tenuta nonostante diversi contrattacchi austro-ungarici e la perdita di ulteriori 854 uomini, dei quali 50 ufficiali. Due giorni dopo, dissanguata dalle perdite, la Brigata fu ritirata dalla linea ma per l'eroismo dimostrato nel settore del Sabotino le bandiere dei suoi due reggimenti furono decorate con la Medaglia d'Argento al Valor Militare

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Giuseppe Daminelli: Levate nella storia di duemila anni; Tipolitografia Gamba Ed., 2002

Ferrari Angelo
di Giovanni e di Duci Giovanna, nato il 14 settembre 1896 a Castione della Presolana, residente a Clusone
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 1^ e poi del 2° Reggimento Genio, 48^ Compagnia - morto il 4 ottobre 1916 nella Sezione di Sanità n. 47 per ferite riportate in combattimento - inizialmente sepolto a Gabrie tomba n. 287 fila 2 poi traslato a Redipuglia tomba n. 14949 fila/gradone 8

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Felice Ferrari: Perché il ricordo non svanisca; Palmigraf Ed. 2017
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1915
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1916
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1917
Riferimenti iconografici:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1917

Ferrari Angelo
di Giovanni, nato il 9 maggio 1886 a Brignano Gera d'Adda, ivi residente
SergentePrima Guerra Mondiale 1914-1918
sottufficiale del 2° Reggimento Fanteria - Brigata "Re", morto il 25 novembre 1917 sul Monte Tomba per ferite riportate in combattimento. Il reparto era stato messo a disposizione della 17a Divisione del IX Corpo d'Armata e il 21 novembre si era schierato lungo il costone che dalle pendici orientali di Monte Tomba (q. 868) scende al Monfenera fino a Pecolo Curto (mezzo chilometro circa a sud della cresta del Monfenera). Qui l'unità fu impegnata nel fermare l'avanzata nemica che dal mese precedente premeva lungo tutto il fronte dopo i fatti di Caporetto. Nelle prime ore del giorno 22 infatti la prima linea italiana sulla cresta del Monfenera fu prima pesantemente bombardata e poi attaccata da truppe d'assalto e dal battaglione cacciatori della divisione tedesca "Jaeger". I nostri furono travolti e il nemico occupò la posizione di C. Naranzine dilangando verso i Tomba e più a ovest. Come ricorda il diario della stessa XIV Armata tedesca il contrattacco dei nostri li portò a riprendere il Monte Tomba anche se la sua cresta, dopo alterne vicende, restò in mani nemiche con la nostra resistenza concentratasi più a ovest, a q. 877. In tale critica posizione, la Brigata "Re" tenne la seconda linea raccogliendo i superstiti che si ritiravano dalla prima fino a che ricevette l'ordine di trincerarsi a 200 metri dalla cresta. Solo il 6 dicembre il reparto sarà sostituito dalla 47a Divisione francese

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Carmen Taborelli Rovati: Le lettere della lontananza; BCC Treviglio, 2009
  ˙ Mons.Cesare Donini: Brignanadda, scampoli di storia; ristampa 1978

Ferrari Angelo
di Giuseppe, nato il 19 maggio 1921 a Lurano, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 54° Reggimento Fanteria - deceduto in prigionia in Russia il 21 novembre 1942 nel Campo n. 50 di Frolovo

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971

Ferrari Angelo
di Luigi, residente a Telgate
TenentePrima Guerra Mondiale 1914-1918
ufficiale di reparto non accertato - caduto in data e località imprecisate

Riferimento: http//www.14-18.it

Ferrari Angelo
di Pasquale, nato il 17 giugno 1897 a Bergamo, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 65° Reggimento Fanteria, morto il 12 gennaio 1920 a Cremona per malattia

Riferimenti:
  ˙ Lapidi nel cortile del Museo del Risorgimento a Bergamo
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932

Ferrari Angelo
di Pietro, nato il 9 luglio 1886 a Pontirolo Nuovo, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 41° Reggimento Fanteria -Brigata "Modena", morto il 18 giugno 1916 sull'Altopiano di Asiago per ferite riportate in combattimento. L'unità si era già particolarmente distinta durante la "Straexpedition" austro-ungarica ove ai primi di giugno si era distinta nel tentativo di arrestare il nemico i cui sforzi erano diretti contro il settore Monte Busibollo - Monte Paù. Il 16 giugno il 41° Fanteria era schierato nella zona immediatamente adiacente, sul Monte Zovetto, sopra Cesuna di Roana, per difendere a oltranza queste posizioni dagli ultimi disperati assalti del nemico. Al prezzo di ben 1.332 uomini fuori combattimento, dei quali 40 ufficiali, la "Modena" resistette sino a che il nemico, dal giorno 25, esaurita ogni forza e a seguito della corrispondente offensiva russa sul settore orientale dell'impero, iniziò il ripiegamento. Il militare fu inizialmente sepolto al cimitero di Val Magnaboschi a Cesuna di Roana (Altopiano di Asiago) tomba n. 4788, poi traslato al Sacrario del Leiten di Asiago

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private

Ferrari Annibale
di Giovanni e di Tomasoni Maria, nato il 3 gennaio 1922 a Castione della Presolana, ivi residente
CaporaleSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato del 5° Reggimento Alpini destinato al 5^ Settore di copertura mobile della Guardia alla Frontiera, matr. 25570 - dopo l'armistizio catturato dai tedeschi e deportato in Germania, dove morì in prigionia a Pischelsdorf il 26 giugno 1944 durante un'incursione aerea - sepolto a Zwentendorf ed in seguito traslato nel Cimitero di Heiligeneich

Riferimenti:
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Felice Ferrari: Perché il ricordo non svanisca; Palmigraf Ed. 2017
  ˙ https://alboimicaduti.it
  ˙ https://lessicobiograficoimi.it
  ˙ Sergio Rossi: Sei alpini e un fante nel vortice della seconda guerra mondiale; Villadiseriane Ed., 2023


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