Ricerca Caduti

Filtri di ricerca

Cerca in tutti i campi
Comune di nascita/residenza
25035 risultati       Pagina 541 di 1002  precedente - successiva

GeneralitàGrado o condizioneConflitto / campagna CadutoDecoratoAttestato
Manenti Luigi
di Andrea, nato il 21 novembre 1917 a Treviglio, ivi residente
CaporaleSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 156° Battaglione Misto Genio nella 156^ Divisione "Vicenza" sul fronte russo - catturato il 23 gennaio 1943 e deceduto in prigionia il 14 marzo 1943 nel Campo n. 188 di Tambov

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ www.divisionevicenza.com
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Manenti Luigi
di Carlo, nato il 6 ottobre 1893 a Treviglio, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 48° Reggimento Fanteria - disperso il 18 giugno 1915 in Libia in combattimento - In quel periodo alcuni Fanti del 48° fu protagonisti della tragica ritirata da Tarhuna assediata dai ribelli arabi e durante la quale i Bersaglieri difesero la retroguardia della colonna in marcia nel deserto e diretta verso la costa. La marcia, iniziata il 18 giugno, vide la colonna seguita da movimenti di masse armate nemiche con l'intento di accerchiarla mentre il XXII Bersaglieri respingeva gli attacchi mantenendo il contatto con la coda del convoglio. Giunti al marabutto di Sidi-Bolsi venne deciso di proseguire la ritirata scaglionandosi per battaglioni; il XXII Bersaglieri dovette aprire la strada attaccando le alture vicine già occupate dai ribelli, che vennero quindi conquistate e mantenute in attesa che transiti il convoglio il quale, però, ormai accerchiato, veniva sopraffatto nel fondovalle. A questo punto il XXII Bersaglieri proseguì la marcia sulla cresta delle alture fino a che non venne a sua volta accerchiato e travolto. I superstiti tra i militari italiani furono pochissimi. Il giorno 20 giugno arrivarono ad Azizia, Fonduc ben Gascir, Suani ben Adem solo 16 ufficiali, 150 e uomini di truppa, nazionali ed indigena. Gli altri caddero lungo il percorso o furono fatti prigionieri

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Carmen Taborelli Rovati: Le lettere della lontananza; BCC Treviglio, 2009
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio
  ˙ Il Nuovo Giornale di Bergamo e Provincia - settimanale indipendente - 1916

Manenti Luigi
di Giacomo e di Mapelli Caterina, nato il 27 gennaio 1884 a Gorlago, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
prestò il servizio di leva dal 1904 al 1907 nel Reggimento Artiglieria da Montagna, matr. 16456 - richiamato l'1 febbraio 1915 nel 3° Reggimento Artiglieria da Montagna - partito da Taranto per la Macedonia il 20 agosto 1916 - morto il 6 novembre 1918 nell'Ospedale da campo n. 117 in Macedonia per malattia - sepolto al Cimitero Militare Italiano di Salonicco, Grecia, riquadro L, tomba 1676

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Elina Magno (a cura di): Comune di Gorlago - Erano solo dei ragazzi - I Caduti di Gorlago nella Prima Guerra Mondiale; C.P.Z. Ed., 2015
  ˙ Mario Merlini e Costantino Amadeo: Gorlago nella sua storia; La Nuova Cartografica Brescia Ed., 1982
  ˙ Gruppo Alpini Gorlago: 1948-2008, 60^ di fondazione; La Multigrafica Ed., 2008
  ˙ http://www.frontemacedone.com
Riferimento iconografico: Elina Magno (a cura di): Comune di Gorlago - Erano solo dei ragazzi - I Caduti di Gorlago nella Prima Guerra Mondiale; C.P.Z. Ed., 2015

Manenti Luigi
di Giovanni, nato il 3 febbraio 1893 a Treviglio, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 12° Reggimento Bersaglieri - morto il 13 ottobre 1916 nell'Ospedale da campo n. 031 per ferite riportate in combattimento - inizialmente sepolto al Cimitero di Mariano del Friuli tomba 158 poi traslato al Sacrario di Redipuglia alla tomba n. 22040 fila/gradone 12

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ Soldati tumulati nel Sacrario del Cimitero civile di Treviglio

Manenti Marino
di Luigi, nato il 15 maggio 1891 a Castelli Calepio, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 259° Reggimento Fanteria, morto il 2 febbraio 1918 in prigionia in Austria per malattia - sepolto al Cimitero Militare di Vienna, tomba comune n. 9

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ www.pietrigrandeguerra.it

Manenti Mario
di Giuseppe e di Personeni Carola, nato il 22 gennaio 1897 a Bergamo, ivi residente
SottotenentePrima Guerra Mondiale 1914-1918

Vedasi in 'Storie di soldati': Virtù contra Furore - 1917 - seconda parte

ufficiale del 7° Reggimento Alpini, Battaglione "Monte Pavione" al fronte dal 16 ottobre 1917- gravemente ferito alla testa da due pallottole esplosive durante un combattimento del 13 dicembre 1917 sul Monte Fontanel, in Val Calcino - raccolto dagli austriaci il giorno seguente e trasportato all'Ospedale da Campo germanico a Feltre, dove morì il 19 dicembre - il reparto dal 7 dicembre era di rincalzo al "Val Maira" alla testata della Val Calcino, sul massiccio del Grappa. Fin dal giorno 11 si era scatenato il bombardamento nemico che aveva battuto in particolare la q. 1601 del Monte Solarolo e la Val Calcino; verso mezzogiorno era scattato l'attacco delle fanterie contro la linea Col dell'Orso - Monte Solarolo, inizialmente respinto ma poi riuscito ad avanzare con successo sul Monte Spinoncia e in Val Calcino ove i difensori furono travolti. Inviato di rincalzo il Battaglione "Monte Pavione" si affiancò al "Val Maira" oltre a sbarrare la valle ove contese il passo al nemico per tutta la giornata. Dopo che il 12 era fallita un'operazione nemica lanciata contro lo Spinoncia col favore della nebbia, il mattino del 13 il bombardamento riprese violento investendo il fronte da Stalla Col dell'Agnella al Monte Solarolo alla Val Calcino decimando gli Alpini i cui superstiti furono impegnati in sanguinosi corpo a corpo. Solo la sera del 13 il reparto ripiegò sulle secondo linee di Casera Boccaor e Casone delle Mure. Il sacrificio dei suoi Alpini fu tale che il "Val Pavione" venne citato nel Bollettino del Comando Supremo e la sua bandiera fregiata della Medaglia d'Argento al Valor Militare. Il militare fu traslato a Bergamo il 6 luglio 1921 nel Cimitero comunale - decorato di Medaglia d'Argento al Valor Militare alla memoria

Decorazioni:
      Medaglia d'argento al valor militaremotivazione

Riferimenti:
  ˙ Istituto del Nastro Azzurro: Albo d'Oro degli Azzurri della Federazione Provinciale di Bergamo; Larus Print Ed., 1997
  ˙ Istituto del Nastro Azzurro: database nazionale
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Archivio Rinaldo Monella - Covo
  ˙ www.pietredellamemoria.it
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ www.pietrigrandeguerra.it
  ˙ Decorati al Valor Militare – Bergamo – a cura dell’Istituto del Nastro Azzurro di Bergamo; Historia Editore, Milano 1939
  ˙ A.N.A.: Degni delle glorie dei nostri avi - Alpini e artiglieri da montagna decorati nel 1917; 2019
  ˙ AA.VV.: Virtù contra furore, a ricordo degli studenti bergamaschi morti per la patria 1915-1918; Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1919
  ˙ Il Giornale di Bergamo, quotidiano politico della sera; 1919
  ˙ Il Nuovo Giornale di Bergamo e Provincia - settimanale indipendente - 1917
  ˙ Il Nuovo Giornale di Bergamo e Provincia - settimanale indipendente - 1918
  ˙ Istituto Tecnico Commerciale e Turistico Statale Vittorio Emanuele II di Bergamo: Segni del Tempo, lapidi e targhe nell'Istituto; 2006
  ˙ Diario e guida della città di Bergamo - periodico - 1919
Riferimenti iconografici:
  ˙ A.N.A.: Degni delle glorie dei nostri avi - Alpini e artiglieri da montagna decorati nel 1917; 2019
  ˙ AA.VV.: Virtù contra furore, a ricordo degli studenti bergamaschi morti per la patria 1915-1918; Istituto Italiano d'Arti Grafiche, 1919
  ˙ Diario e guida della città di Bergamo - periodico - 1919

Manenti Mauro
di Pasquale Giacomo e di Facagni Teresa, nato il 15 settembre 1911 a Cenate Sotto, residente a San Paolo d'Argon
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato della 13^ Compagnia Telefonisti del Genio dal 25 novembre 1940 - dapprima sul fronte albanese (marzo-maggio 1941) fu poi trasferito in Grecia dal 16 agosto 1942 - catturato dai tedeschi dopo l'armistizio del settembre 1943 e deceduto in prigionia a Nereide (Kardetza) il 31 gennaio 1944 - inizialmente sepolto in Grecia - in seguito traslato nel Cimitero Comunale di San Paolo d’Argon

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ https://alboimicaduti.it
  ˙ Matteo Alborghetti: da Cenate d''Argon a Cenate Sotto; 2008

Manenti Paolo
nato nel 1897 a Gorlago, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato di reparto non conosciuto - caduto nel 1917 in località imprecisata

Riferimenti:
  ˙ AA.VV.: Gorlago - appunti di storia - raccolta articoli apparsi sul notiziario Voce di San Pancrazio; 1976
  ˙ Mario Merlini e Costantino Amadeo: Gorlago nella sua storia; La Nuova Cartografica Brescia Ed., 1982
  ˙ Gruppo Alpini Gorlago: 1948-2008, 60^ di fondazione; La Multigrafica Ed., 2008

Manenti Pasquale
di Costante, nato l'11 maggio 1884 a Telgate, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 157° Reggimento Fanteria, scomparso in prigionia in data e luogo imprecisati

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932

Manenti Pietro
di Giuseppe e di Manenti Luigia, nato l'11 giugno 1922 a Cenate Sotto, residente a San Paolo d'Argon
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
chiamato alle armi il 23 gennaio 1942 nel 74° Reggimento Fanteria, quale predestinato al 154° Fanteria - divenuto poi carabiniere a piedi presso la Legione di Bari (21 novembre 1942) - allontanatosi dal reparto in seguito agli eventi dell'8 settembre 1943, si arruolò nella 612^ Compagnia O.P. di Bergamo, dipentente dalla Guardia Nazionale Repubblicana - morì durante un combattimento contro i partigiani a Sandigliano, presso Biella, il 25 febbraio 1945 - sepolto a San Paolo d'Argon

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Arturo Conti: Albo Caduti e Dispersi della Repubblica Sociale Italiana; Ed. 2018
  ˙ Livio Valentini: Albo Caduti RSI - L'altra verità – maggio2011-novembre 2016 in www.laltraverità.it
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Matteo Alborghetti: da Cenate d''Argon a Cenate Sotto; 2008
  ˙ Bergamo Repubblicana - quotidiano - 1945

Manenti Pietro
di Luigi e di Maurizio Maddalena, nato il 23 maggio 1918 ad Oltre il Colle, ivi residente
CaporaleSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 5° Reggimento Alpini nella campagna di Russia - catturato dalle forze armate russe e rinchiuso nel Campo di prigionia n. 62 di Nekrilovo (regione Voronesc), dove morì l'11 febbraio 1943

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971
  ˙ Serena Pesenti Gritti Palazzi e Martino Pesenti Gritti: La Russia, cimitero dei nostri ragazzi - Oltre il Colle 1941-1943; Corponove Ed., 2012
Riferimento iconografico: Serena Pesenti Gritti Palazzi e Martino Pesenti Gritti: La Russia, cimitero dei nostri ragazzi - Oltre il Colle 1941-1943; Corponove Ed., 2012

Manenti Rodolfo
di Battista, nato il 14 gennaio 1899 a Martinengo, ivi residente
Caporal MaggiorePrima Guerra Mondiale 1914-1918
graduato del 58° Reggimento Fanteria - morto il 9 dicembre 1918 nell'Ospedale da campo n. 130 di Montebello per malattia

Riferimenti:
  ˙ http//www.14-18.it
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Giuseppe Moioli: per una storia di Martinengo; Tipografia Editrice ESCA, Vicenza 1975

Manenti Vincenzo
nato il 3 maggio 1911 a Bergamo, residente a Mornico al Serio
SergenteSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato sul fronte siciliano - deceduto il 12 giugno 1943 all'Ospedale Militare n. 2 di Palermo

Riferimenti:
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Giovanni Brembilla, Maria Teresa Brolis, Marino Tarcisio Caffi, Riccardo Caproni ed Eliana Finazzi: Mornico al Serio; Press R3 Ed., 1999
  ˙ Archivio Michele Strazzeri, Catania - Associazione Lambadoria, Siracusa

Manenti …
nato a Chiuduno, ivi residente
SoldatoOccupazione francese 1796-1814
già soldato nell'esercito del regno d'Italia - partito per la campagna di Russia nel febbraio 1812 e dato per disperso in battaglia - dopo alcuni anni la vedova Antonia Borali presentò richiesta per ottenere la pensione di reversibilità, che le venne accordata nel 1830 per un importo di 69,91 lire austriache annue e decorrenza 1 gennaio 1817

Riferimento: Archivio di Stato di Bergamo - Fondo Imperial Regia Delegazione Provinciale - Serie Militare: faldone 1585 - malati-invalidi

Manera Attilio
di Angelo e di Berva Angela, nato il 13 dicembre 1914 a Canonica d'Adda, ivi residente
Caporal MaggioreSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
graduato del 6° Reggimento Artiglieria, 30° Raggruppamento di Corpo d'Armata Artiglieria, 58° Gruppo RMV cannoni da 105/22, matr. 34762, in Russia - catturato nel dicembre 1942 e deceduto in prigionia il 22 marzo 1943 nel Campo n. 188 di Tambov

Riferimenti:
  ˙ Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia: database caduti e dispersi in Russia
  ˙ Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra: Giornata nazionale del disperso; Bergamo 19 settembre 1971
  ˙ Gruppo Orizzonti Storici - Gruppo Alpini di Canonica d'Adda: Basta che la mi ami; 2015
Riferimento iconografico: Gruppo Orizzonti Storici - Gruppo Alpini di Canonica d'Adda: Basta che la mi ami; 2015

Manera Luigi
di Francesco, nato il 19 febbraio 1917 a Lovere, ivi residente
PartigianoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
operaio, arruolato il 25 settembre 1944 nella 53^ Brigata Garibaldi, nome di battaglia "Castigo" (nato nel 1915?) - ferito il 10 marzo 1945 e poi deceduto

Riferimenti:
  ˙ Archivio di Stato di Bergamo: Ufficio Patrioti di Bergamo – schede singoli partigiani
  ˙ Matteo Alborghetti: La 53^ Brigata Garibaldi Tredici Martiri; Mursia Ed., 2012
  ˙ Giovanni Berta: Per non dimenticare; Tipolito Ferrari, Clusone 1983
Riferimento iconografico: Matteo Alborghetti: La 53^ Brigata Garibaldi Tredici Martiri; Mursia Ed., 2012

Manera Luigi Bortolo
di Giovanni Battista, nato il 30 luglio 1897 a Cerete, ivi residente
SoldatoPrima Guerra Mondiale 1914-1918
soldato del 280° Reggimento Fanteria, morto il 22 giugno 1918 sul Fiume Piave per ferite riportate in combattimento. Il reparto, della Brigata "Foggia", dal 17 giugno era alle dipendenze della Brigata "Pavia" con la quale aveva contrattaccato il nemico che era riuscito a penetrare in diversi punti della linea passaggio a livello a nord-est di San Biagio - Molino Nuovo - Margine nord del caposaldo di C. Martini, riconquistando la linea di Molino Nuovo, gomito del Meolo fino a sud di C. Pavan (q. 11) catturando diversi prigionieri. Il giorno 22, tornato alle dipendenze della propria brigata, il 280° concorse a estendere l'occupazione fino all'argine San Marco. rafforzando la linea e inviando pattuglie sulla sponda opposta del Piave. In questi giorni di combattimenti andarono perduti nella Brigata 28 ufficiali e 609 uomini di truppa. Il militare fu inizialmente sepolto al Cimitero di La Fossa, tomba 479 ed in seguito traslato al Sacrario di Fagarè della Battaglia, tomba 2852

Riferimenti:
  ˙ Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932
  ˙ Aluisini Stefano – Brescia: comunicazioni private
  ˙ www.pietrigrandeguerra.it
  ˙ Laura Ferri: Cerete nelle ricerche di un'appassionata di storia locale; Ferrari Ed., 1996
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1917
  ˙ Corriere di Clusone - periodico - 1918
Riferimento iconografico: Corriere di Clusone - periodico - 1918

Manera Michele
residente a (Bergamo)
SoldatoRegno Lombardo-Veneto 1814-1859
soldato del 23° Reggimento Fanteria di Linea austro-italico del feldmaresciallo Joseph Söldner von Söldenhofen, arruolato quale supplente del coscritto Albergoni Agostino Giuseppe della provincia di Lodi- morto sotto le armi nel 1837

Riferimento: Archivio di Stato di Bergamo - Fondo Imperial Regia Delegazione Provinciale - Serie Militare: faldone 1597 - morte di militari

Manera Zaccaria
nato il 23 novembre 1920 a Cerete, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
caduto il 7 dicembre 1940 in località imprecisata dell'Albania

Riferimenti:
  ˙ Ministero della Difesa: Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra (Onorcaduti) - Roma
  ˙ Laura Ferri: Cerete nelle ricerche di un'appassionata di storia locale; Ferrari Ed., 1996

Manetta Alessandro
di Giovanni Battista e di Conti Antonia, nato il 4 maggio 1824 a Romano di Lombardia, ivi residente
SoldatoRegno Lombardo-Veneto 1814-1859
nel 1851 l’imperatore d’Austria Francesco Giuseppe procedette ad una sostanziale riforma dell’esercito con la trasformazione dei reggimenti di fanteria e cavalleria - all’epoca, gli italiani confluivano in 9 reggimenti di fanteria, inquadrati nei reparti del Regno Lombardo Veneto - inoltre il regno forniva il personale per i battaglioni di cacciatori da campo (6^, 8^, 11^, 18^ e 25^ ), i reggimenti ulani ( 6^, 7^, 9^ e 11^ ) nonché il Reggimento Dragoni n. 8 - in quest’ultimo reparto, nel 1855, venne arruolato Alessandro Manetta - la sua permanenza nei dragoni durò qualche anno, finchè, verso la fine del 1858, si ammalò di tubercolosi polmonare - fu rimandato a casa ma, nel marzo del 1859, il Comando militare lo richiamò minacciandolo di diserzione se non si fosse presentato al reparto - negli atti d’archivio, comunque, vi sono alcune lettere nelle quali si certifica che il soldato era in punto di morte, pertanto assolutamente non trasportabile al comando militare poiché avrebbe rischiato la vita durante il viaggio - altro non si sa, ma è ragionevole supporre, visto il suo stato di salute, che sia rimasto in famiglia, dove si spense all’età di 35 anni

Riferimento: Anna Maria Calegari e Rinaldo Monella: Soldati, storie di combattenti romanesi tra Ottocento e Novecento; La Serigrafica Buccinasco Ed. 2018 (con le referenze ivi contenute)

Manetta Martino
di Giovanni Battista e di Zanchi Caterina, nato nel 1790 a Romano di Lombardia, ivi residente
SoldatoOccupazione francese 1796-1814
nel 1810, all’età di vent’anni, venne arruolato nel 3° Reggimento - 1° Battaglione, 2^ Compagnia – della IX^ Lega italiana ed inviato alla sede reggimentale di Vicenza - due anni dopo, nell’imminenza della Campagna di Russia, il reggimento si spostò in Polonia - qui venne organizzata l’intera Grande Armée e, nel IV^ Corpo d’Armata al comando del Vicerè del Regno d’Italia Eugenio di Beauharnais, vennero inseriti 80.000 italiani ai cui vertici furono posti i generali Domenico Pino (15^ Divisione Fanteria) e Teodoro Lechi (Guardia Reale) - nel corso della campagna i soldati italiani si comportarono molto valorosamente, distinguendosi nelle battaglie di Smolensk, Borodino e, soprattutto, Malojaroslavec, dove le truppe di Domenico Pino ottennero una travolgente vittoria sui russi - quando la guerra terminò, con la sconfitta di Napoleone, i nostri soldati furono costretti ad un’amara e disastrosa ritirata, alla fine della quale mancarono all’appello circa 500.000 uomini - purtroppo, Martino fu uno di questi, come risulta in una lettera della Deputazione di Romano del 1817, dalla quale si apprende che la famiglia del soldato aveva perso qualsiasi speranza di poter avere sue notizie

Riferimenti:
  ˙ Anna Maria Calegari e Rinaldo Monella: Soldati, storie di combattenti romanesi tra Ottocento e Novecento; La Serigrafica Buccinasco Ed. 2018 (con le referenze ivi contenute)
  ˙ Archivio di Stato di Bergamo - Fondo Imperial Regia Delegazione Provinciale - Serie Militare: faldoni 66parte-68-120-121- militari e disertori

Manfredi Battista
nato il 18 novembre 1907 a Belvedere Langhe (CN), residente a (Bergamo)
Caporal MaggioreSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - caduto il 23 dicembre 1941 in località imprecisata - ottenne un Encomio Solenne alla memoria

Riferimento: La Voce di Bergamo - periodico - 1943

Manfredi Erminio
di Francesco, nato il 24 marzo 1893 a Castelli Calepio, ivi residente
Caporal MaggiorePrima Guerra Mondiale 1914-1918
graduato del 221° Reggimento Fanteria, morto il 18 gennaio 1918 a Scorzè per infortunio per fatto di guerra

Riferimento: Edizione elettronica curata dalla Regione Lombardia relativa a:Militari Caduti nella Guerra Nazionale 1915-1918 - Albo d'Oro; Ed.Ministero della Guerra, Vol. XI^, 1932

Manfredi Muzio
di Pietro e di Aldegani Carolina, nato il 17 agosto 1912 a Ranica, ivi residente
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
venne chiamato alle armi il 19 aprile 1939 nel 78° Reggimento Fanteria, matr. 34451 - trasferito al 53° Fanteria il 6 dicembre 1940, in quanto destinato al fronte greco-albanese - partito per l'Albania imbarcandosi a Brindisi per Valona il 26 gennaio 1941 - il 10 febbraio seguente dovette essere ricoverato all'Ospedale Militare di Valona per congelamento ad entrambi gli arti inferiori - rimpatriato il 28 febbraio a Brindisi e ricoverato il 5 marzo all'Ospedale Militare di Riserva di Giulianova Lido (TE) - ivi deceduto il 16 marzo 1941

Riferimento: Archivio Silvano Benedetti - Seriate

Manfredotti Giacomo
nato il 6 settembre 1905 a Schilpario,
SoldatoSeconda Guerra Mondiale 1940-1945
soldato di reparto non accertato - catturato dai tedeschi dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 ed internato in Germania - morto in prigionia il 2 aprile 1945 nell'Außenlager di Schandelah

Riferimenti:
  ˙ Archivio Clemente Suardi - Trezzo sull'Adda (MI)
  ˙ https://www.kz-gedenkstaette-neuengamme.de


25035 risultati       Pagina 541 di 1002  precedente - successiva