Ricerca Guerre del XVII secolo

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GeneralitàGradoConflitto / campagnaCadutoDecorato
Agliardi Bonifacio
di Alessandro e di Benaglio Ippolita, nato nel 1585, residente a (Bergamo)
Capitanoguerre del XVII secolo
cavaliere della Repubblica di Venezia, cresciuto come paggio alla corte di Vincenzo I^ Gonzaga, duca di Mantova, dove apprese i primi rudimenti delle arti militari - nel 1616 comandante di una compagnia di corazze - partecipò alla guerra di Gradisca contro gli Uscocchi, nonchè alla presa di Segna (Senj) - nella guerra delle Fiandre (cui prese parte per oltre 5 anni) fu con il marchese Ambrogio Spinola, generale delle Armi di Spagna, distinguendosi in battaglie nei Paesi Bassi - nell'agosto 1624 partecipò all'assedio di Bredà, durato fino all'aprile dell'anno successivo quando, con altri suoi compagni, morì il giorno 16 per il colpo di una "bocca di fuoco"

Riferimenti:
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Agnelli De' Vitali Giovanni Antonio
nato nel 1595 ad Alzano Lombardo, ivi residente
Colonnelloguerre del XVII secolo
colonnello di fanteria al servizio della Repubblica di Venezia - nella famosa congiura di Cambrai si battè valorosamente in difesa della Serenissima - morì nel 1640

Riferimenti:
  ˙ Mandelli Angelo: Alzano nei secoli - Industrie Grafiche Cattaneo Ed. 1959
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
Riferimento iconografico: Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Agosti Giovanni Battista
di Giulio Cesare e di Boselli Cornelia, nato nel 1619, residente a (Bergamo)
Colonnelloguerre del XVII secolo
al servizio dello Stato di Milano, ancor giovanissimo fu nominato, per meriti militari, colonnello di un reggimento di Dragoni Alemani - nel 1641, durante l'assedio di Chivasso posto dall'esercito spagnolo, fu colpito ad una gamba da una palla di sagro (arma di artiglieria), gamba che che rischiò di perdere ma che lo segnò per sempre - ripresa l'attività fu nominato capitano di Corazze di un reggimento alemanno - passato al servizio del duca di Parma come colonnello di fanteria, nel 1646 fu inviato alla guerra di Candia, a fianco del generale Vincenzo dalla Marra che, per il suo valore, lo fece nominare comandante di un reggimento di cavalleria -. si distinse particolarmente nelle prese dei castelli di Temene e Milopotamo e, nel 1648, fu posto alla difesa del baluardo Martinengo (così chiamato perchè edificato da Gabriele Tadini di Martinengo) e dove venne ferito ad un braccio da una freccia - l'anno seguente, a seguito di un nuovo attacco dei turchi, fu incaricato della difesa del forte "Corona di Gesù" (detto anche "La Palma") e, dopo che venne colpito a morte il marchese Rondanini, fu nominato capitano generale della "Corona di Santa Maria" sul cui baluardo venne ferito da una moschettata - inviato in Dalmazia, morì per febbri acute nel 1652 - La sua salma e quella del fratello Luca vennero trasportate a Bergamo per volontà della famiglia e furono tumulate nella chiesa annessa al convento francescano di Santa Maria delle Grazie

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Agosti Luca
di Giulio Cesare e di Boselli Cornelia, nato nel 1621?, residente a (Bergamo)
Soldato di venturaguerre del XVII secolo
fratello di Giovanni Battista ed anch'egli soldato di ventura, nel 1648 raggiunse Candia a proprie spese per collaborare alla difesa della città - assegnato al controllo dei baluardi "Gesù" e "Martinengo", venne ferito alla mano destra da una freccia e fu costretto a ritirarsi, ricevendo comunque lettere di encomio dai generali Gilles d'Has e Antonio Lippomano - ritornato a Candia l'anno seguente, vi morì nel 1650 - La sua salma e quella del fratello Giovanni Battista vennero trasportate a Bergamo per volontà della famiglia e furono tumulate nella chiesa annessa al convento francescano di Santa Maria delle Grazie

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Albani Carlo
di Giovanni Francesco, nato nel 1632?, residente a (Bergamo)
Cavaliere Ufficialeguerre del XVII secolo
fratello gemello di Estore, fu soldato di ventura nella repubblica Veneta - inviato in Albania contro le truppe ottomane al seguito di Carlo del Castello, che ne lodò il coraggio ed il valore - in seguito seguì la flotta veneziana sull'Adriatico per la difesa dalle incursioni piratesche e turche - nel 1659 il Senato veneto lo nominò Cavaliere

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Albani Estore
di Giovanni Francesco, nato nel 1632?, residente a (Bergamo)
Sergente Maggioreguerre del XVII secolo
fratello di Giovanni Domenico, il 18 giugno 1648 fu ammesso alla corte della Serenissima in seguito alla prematura morte del fratello - inviato in Dalmazia contro i Turchi, ottenne lusinghieri apprezzamenti per il suo coraggio da parte del governatore di Cattaro - nominato dergente maggiore delle ordinanze di terraferma (il medesimo grado del fratello caduto), divenne poi Governatore delle armi della Città di Crema - morì a Brescia all'età di 34 anni

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Albani Giovanni Domenico
di Giovanni Francesco, nato nel 1620?, residente a (Bergamo)
Capitanoguerre del XVII secolo
cavaliere dell'Ordine Gerosolimitano a soli sette anni, divenne paggio alla corte di Ferdinando II^ d'Asburgo - per due anni passò nell'armata del conte Ottavio Piccolomini, duca d'Amalfi e generale maresciallo di campo dell'impero asburgico, dapprima come "camerata" e poi come "cornetta" della guardia del corpo - in seguito promosso capitano di compagnia nella Guardia dell'arciduca Leopoldo - nel 1638 si distinse nelle guerre della Pannonia e Boemia, con la riconquista di Chimisgras, Lalmeris e Brondois - nel 1640 incaricato da Ferdinando III^ di riformare la cavalleria germanica - nel 1642 nominato comandante militare della piazza della Canea in Grecia - nella guerra di Candia del 1645 sostenne per alcuni mesi l'assedio dei turchi alla città, riportando diverse ferite - nominato Cavaliere della Repubblica col grado di sergente maggiore delle ordinanze di terraferma - inviato in Dalmazia nel 1647 come soprintendente alle armi - ivi morì il 15 aprile 1648 durante un combattimento contro i turchi, all'età di soli 28 anni

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Belotti Bortolo: La vita di Bartolomeo Colleoni - IIAG Ed. 1933

Albani Giovanni Francesco
di Giovanni Domenico, nato nel 1590?, residente a (Bergamo)
Colonnelloguerre del XVII secolo
colonnello di fanteria al servizio della Repubblica di Venezia, prese parte alla guerra di Gradisca, detta anche guerra degli Uscocchi, corsari di etnia slava al servizio degli Asburgo

Riferimenti:
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Algisi Antonio
di Lazzaro e di Colleoni Paola, nato il 10 luglio 1638 a Bergamo, residente a (Bergamo)
Capitanoguerre del XVII secolo
nel 1656 iniziò la carriera militare al servizio del duca di Savoia alle dirette dipendenze del marchese Villa (cui si presentò con un solo servitore e due cavalli) che lo assegnò al reggimento del conte Verrua - nel corso di quattro campagne si distinse negli assedii di Valenza, Alessandria, Trino e Mortara - nel fatto di Alessandria, essendo il suo reparto caduto in un'imboscata, combattè accanitamente per difendere il suo comandante che stava per essere sopraffatto, riuscensdo a portarlo in salvo - dopo la pace del 1660 rientrò a Bergamo e, l'anno successivo, in qualità di Camerata del conte Nicolino Martinoni, governatore di Sebenico, si portò in Dalmazia come soldato di ventura - nel 1663 venne nominato capitano dei fanti Oltramontani che guidò alle dipendenze del generale Contarini, venendo inviato alla difesa della città di Cattaro, in Albania - in seguito il generale Cornaro lo nominò governatore della fortezza di Budua - nell'agosto del 1665 si unì nuovamente al marchese Villa nella guerra di Candia e combattè nella battaglia di Suda - nel 1666 si portò nell'isola di Zante, minacciata dai turchi e, successivamente, a seguito dell'attacco del primo Visir, ritornò a Candia dove ebbe l'incarico della difesa del forte "Revellino di Betlemme" per oltre due mesi attaccato dai turchi - il 24 maggio 1667 l'esercito turco attaccò Candia in modo massiccio e Antonio, posto al comando del "Revellino San Nicolò", si distinse a tal punto che lo stesso generale Villa lo stimò il più bravo capitano della Repubblica - morì il 14 luglio di quell'anno, colpito sotto l'occhio sinistro da una palla di moschetto mentre combatteva per la difesa del settore di Panigrà posto sotto assedio dai turchi

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Barboglio Francesco
di Nicolò, nato nel 1636? a Lovere, ivi residente
Cavaliereguerre del XVII secolo
nel 1664 ebbe dalla Serenissima la medesima "condotta" del padre in termini di numero dei soldati e, l'anno successivo, venne inviato in Dalmazia per fronteggiare i continui attacchi dei turchi - richiamato in patria per motivi di servizio, fu colto da febbri acute mentre si trovava a Brescia e fece appena in tempo a rientrare a Lovere dove morì quasi subito: non aveva ancora compiuto trent'anni

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Barboglio Nicolò
nato nel 1575 a Lovere, ivi residente
Cavaliereguerre del XVII secolo
cavaliere al servizio della Repubblica di Venezia - venne allevato come paggio alla corte di Ferrante Gonzaga, vicerè d'Ungheria, divenendo poi alfiere di una compagnia di archibugeri a cavallo nella guerra delle Fiandre - durante la guerra di Gradisca fu alfiere di una compagnia di corazze agli ordini del conte Bonifacio Agliardi - in seguito partecipò a diversi fatti d'arme in Valtellina, a Valeggio ed a Mantova - nel 1643, seppure anziano, prese parte a diversi scontri con gli alleati dello Stato Pontificio in Polesine, dove venne fatto prigioniero - Rilasciato, si ritirò dalla vita militaree morì a Lovere il 12 ottobre del 1652

Riferimenti:
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Bazzini Adorno
nato nel 1584 a Lovere, ivi residente
Capitanoguerre del XVII secolo
allevato come paggio alla corte dei Farnese, duchi di Parma, allo scoppio della guerra del Friuli fu nominato capitano di una compagnia di cento cavalli ed inviato a sostegno della Serenissima - il 7 ottobre 1610 fu creato "cavaliere aurato" da Ranuzio Farnese, duca di Parma - nella primavera del 1616 si distinse nella battaglia di Lucinis che i tedeschi avevano occupato dopo aver attraversato l'Isonzo - portatosi fin nel cuore della Carinzia, prese parte a numerosi altri fatti d'arme fino al termine del conflitto - morì a Lovere il 5 settembre 1645

Riferimenti:
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Benaglio Gherardo
nato nel 1578 a Bergamo, residente a (Bergamo)
Tenente Generaleguerre del XVII secolo
cavaliere della Repubblica Veneta, nel 1615 fu nominato capitano di una compagnia di corazze e, l'anno seguente, con un'altra compagnia franca di ottanta cavalli venne inviato nella guerra del Friuli contro gli Uscocchi - nominato tenente generale della Cavalleria Leggera, fu gravemente ferito in battaglia e condotto a Venezia dove morì in breve tempo (9 luglio 1616) - la sua salma venne trasferita a Bergamo e tumulata nella Chiesa del Carmine e le sue gesta furono in seguito ricordate da Faustino Moicesco nella propria opera dedicata alle "Guerre del Friuli"

Riferimenti:
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Berlendis Giacomo
di Paolo, nato nel 1540, residente a (Bergamo)
Generaleguerre del XVI secolo - guerre del XVII secolo
colonnello delle milizie della Repubblica di Venezia, prese parte alla guerra di Cipro del 1570 ed alla battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 - nel 1601 partecipò all'impresa contro i corsari turchi - nel 1615 combattè contro gli Uscocchi nella guerra del Friuli, distinguendosi negli attacchi a Segna e Trieste - nominato soprintendente generale dell'artiglieria e delle fortezze nel Regno di Candia, morì poco tempo dopo

Riferimenti:
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Tassi Francesco Maria: Vite di pittori, scultori e architetti bergamaschi, Tomo II^ - Locatelli Ed. 1707
  ˙ Pinetti Angelo: I Bergamaschi a Lepanto - Atti dell'Ateneo di Bergamo 1911-1912

Boselli Galeazzo
nato nel 1655? a San Giovanni Bianco, residente a (Bergamo)
Soldatoguerre del XVII secolo
proveniente da una famiglia nobile, sin da giovane manifestò la sua indole prepotente e facinorosa. Da solo o con l’aiuto dei suoi bravi commise molteplici reati, compiendo anche numerose uccisioni. Bandito dal territorio della Serenissima e oggetto nel 1693 di una grida del governatore di Milano, che pose una taglia sul suo capo, sfuggì più volte alle catture. Fu coinvolto in una sanguinosa faida con il marchese Ferrante Francesco Novati di Milano per il possesso del mulino delle Fontane nella campagna di Boltiere. Avendo reso dei servigi al duca Ferdinando Carlo, nel 1695 fu da questi accolto nella nobiltà mantovana. Recatosi in Francia per curare alcuni interessi dei Gonzaga, fu accusato di aver preso parte ad un complotto contro Guglielmo III d’Inghilterra e venne imprigionato con il figlio Scipione nella Bastiglia, dove rimase dal 1699 ai primi mesi del 1701 - rientrato in Italia costituì un reggimento di dragoni (o di bravi). Arrestato nel 1705 a Mozzanica e condotto a Milano, il 24 dicembre salì sul patibolo di Porta Tosa e fu decapitato

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959

Brembati Ottavio
di Francesco, nato l'11 febbraio 1602 a Bergamo, residente a (Bergamo)
Ufficialeguerre del XVII secolo
avviato sin da giovane alla carriera militare in qualità di paggio dell'imperatore Ferdinando II^, divenne comandante delle truppe nel ducato di Mantova (sotto Carlo II^) e poi della fortezza di Casale Monferrato di cui fu nominato poi governatore - morì a Bergamo il 18 marzo 1671

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Colleoni Benedetto
nato nel 1660?, residente a (Bergamo)
Condottiereguerre del XVII secolo
condottiero al servizio della Serenissima, fu inviato con Bertoldo d'Este nella Guerra di Morea (Peloponneso) contro il sultano Baiazette - morì in combattimento nel 1699, nei pressi della città di Misistrà (l'antica Sparta), contro le truppe di Ismail e Mehmed Pascià

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

De' Capitani di Scalve Tomaso
nato nel 1585, residente a (Bergamo)
Capitanoguerre del XVII secolo
capitano del duca di Mantova, durante i tumulti della Valtellina nel 1620 inviò dalla Valle di Scalve i rinforzi ai cavalieri Robustelli e Bestagrossi che combattevano contro i calvinisti svizzeri a Teglio, Tirano e Sondrio - protagonista nell'assedio di Mantova dell'autunno 1629, combattè contro i lanzichenecchi di Rambaldo XIII di Collalto, condottiero del Sacro Romano Impero; l'assedio terminò nel marzo del 1630 con gli imperiali costretti alla ritirata - rientrato definitivamente in Val di Scalve, vi morì pochi anni dopo

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Giovanelli Giovanni Andrea
nato nel 1602? a Gandino, residente a (Bergamo)
Soldatoguerre del XVII secolo
al servizio dell'imperatore Ferdinando III^ d'Asburgo, prese parte alla Guerra dei Trent'anni nel settore dell'Ungheria - Romania, continuamente attaccato dall'esercito ottomano - per il suo valore fu nominato Supremo Camergravio delle città montane di Ungheria, Consigliere di Sua Maestà Imperiale e Barone dell'Impero, si distinse nella battaglia di Levenz alle dipendenze del generale Soncher, nonchè nella presa della città e del castello di Nitria - nominato Commissario generale dell'esercito imperiale contro i Francesi ed agli ordini del generale Montecuccoli, morì a Limburgo il 25 dicembre 1673 - il suo corpo fu imbalsamato e sepolto in quella città mentre il suo cuore venne trasportato a Coblenza, a cura del suo segretario Pietro Averara, e deposto sotto l'altare maggiore della cattedrale

Riferimenti:
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Locatelli Locatello
di Giovanni Battista, nato nel 1610?, residente a (Bergamo)
Cavaliereguerre del XVII secolo
cavaliere patrizio, si era distinto nella guerra contro i turchi, combattendo a Gradisca, in Slesia (1632), a Schweidnitz, Liegnitz, Neisse, Lützen, Frankfurt all’Oder, Troppau e Zittau - per la difesa della fortezza di Domitz, l’imperatore Ferdinando III^, oltre al titolo di barone, gli donò un podere di 300 campi, staccandolo dalle proprietà della comunità di Cormons, la quale invano protestò contro l’illegale spogliazione

Riferimento: Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)

Manganoni Bartolomeo
nato nel 1650?, residente a (Bergamo)
Colonnelloguerre del XVII secolo
nel 1685 colonnello dei fanti ultramontani - il 31 luglio 1696 nominato colonnello di un reggimento di fanti italiani dal Provveditore generale di Dalmazia ed Albania - distintosi nell'assedio di Dulcigno - nel 1705 nominato Governatore di Sebénico e Traù

Riferimento: Bollettino della Civica Biblioteca di Bergamo - anno 1916
Riferimento iconografico: Bollettino della Civica Biblioteca di Bergamo - anno 1916

Marenzi Lelio
di Agostino, nato nel 1641, residente a (Bergamo)
Capitanoguerre del XVII secolo
nel marzo del 1660 era già al servizio della Repubblica di Venezia nella guerra contro l'impero ottomano - Antonio Mocenigo, capitano generale delle isole Ionie, lo nominò Alfiere di milizia oltramontana della fortezza di Zante - inviato a Candia al seguito del generale Giovanni Battista Cornaro, per il coraggio dimostrato fu promosso capitano di una compagna oltramontana - morì a Candia il 24 maggio 1467 per i numerosi patimenti subiti in battaglia

Riferimento: Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668

Martinengo Colleoni Alessandro
nato nel 1595?, residente a Caravaggio
Ufficialeguerre del XVII secolo
mastro di campo di cinque compagnie di fanteria del duca di Mantova nel 1628 - in seguito fu al servizio della Serenissima nella guerra del Polesine - inviato alla corte di Lorena , nel 1634 venne condannato al bando perché ritenuto mandante dell'omicidio di Troiano Calzaveglia e, pertanto, si ritirò dalla vita militare andando a vivere a Caravaggio

Riferimenti:
  ˙ Archivio di Stato di Bergamo - Famiglie
  ˙ Guerrini Paolo: I Conti di Martinengo - Tipolitografia Geroldi, Brescia 1930
  ˙ Bonomi Giuseppe Maria: Il Castello di Cavernago - I Conti Martinengo Colleoni - Tipografia Bolis, Bergamo 1884

Martinengo Colleoni Bartolomeo
nato nel 1620?, residente a (Bergamo)
Cavaliere Ufficialeguerre del XVII secolo
comandante di truppe mercenarie al servizio della Repubblica di Venezia nel 1649

Riferimenti:
  ˙ Archivio di Stato di Bergamo - Famiglie
  ˙ Guerrini Paolo: I Conti di Martinengo - Tipolitografia Geroldi, Brescia 1930
  ˙ Bonomi Giuseppe Maria: Il Castello di Cavernago - I Conti Martinengo Colleoni - Tipografia Bolis, Bergamo 1884

Martinengo Colleoni Gasparo Antonio
di Francesco e di Langosco di Stroppiana Beatrice, nato nel 1584?, residente a (Bergamo)
Cavaliere Ufficialeguerre del XVII secolo
ancor giovane, col fratello Gherardo seguì il padre nella guerra di Gradisca contro gli Uscocchi - passato poi in Francia al servizio di Luigi XIII^, combattè contro gli Ugonotti a Montpellier e Rocella - per le sue capacità tattiche fu incaricato dal re di predisporre un trattato con l'Inghilterra - fu poi al servizio dei Savoia contro gli Svizzeri per la difesa del Marchesato di Zuccarello - morì ad Asti e la sua salma venne trasferita e tumulata nella cattedrale di Torino

Riferimenti:
  ˙ Belotti Bortolo: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi - Bolis Ed. 1959
  ˙ Calvi Donato: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo - Vigone Ed. 1668
  ˙ Agliardi Gian Paolo: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde - Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
  ˙ Guerrini Paolo: I Conti di Martinengo - Tipolitografia Geroldi, Brescia 1930
  ˙ Bonomi Giuseppe Maria: Il Castello di Cavernago - I Conti Martinengo Colleoni - Tipografia Bolis, Bergamo 1884


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