Ricerca Guerre del XVII secolo

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Acerbis Antonio
nato nel 1560?, residente ad Alzano Lombardo ?
CapitanoGuerre del XVI secolo - Guerre del XVII secolo
capitano di una compagnia di corazze al servizio della Repubblica di Venezia

Riferimento: Angelo Mandelli: Alzano nei secoli; Industrie Grafiche Cattaneo Ed. 1959

Acerbis Giovanni
nato nel 1570?, residente ad Alzano Lombardo ?
CapitanoGuerre del XVI secolo - Guerre del XVII secolo
condottiere al servizio della Serenissima Repubblica di Venezia

Riferimento: Angelo Mandelli: Alzano nei secoli; Industrie Grafiche Cattaneo Ed. 1959

Acerbis Jacopo
nato nel 1550?, residente ad Alzano Lombardo ?
CapitanoGuerre del XVI secolo - Guerre del XVII secolo
capitano di corazze al servizio del re Filippo II di Spagna e poi del successore Filippo III

Riferimento: Angelo Mandelli: Alzano nei secoli; Industrie Grafiche Cattaneo Ed. 1959

Agliardi Bonifacio
di Alessandro e di Benaglio Ippolita, nato nel 1585, residente a Bergamo
CapitanoGuerre del XVII secolo

Vedasi in 'Storie di soldati': Bergamaschi nell' Armata delle Fiandre

cavaliere della Repubblica di Venezia, cresciuto come paggio alla corte di Vincenzo I Gonzaga, duca di Mantova, dove apprese i primi rudimenti delle arti militari - nel 1616 comandante di una compagnia di corazze - partecipò alla guerra di Gradisca contro gli Uscocchi, nonchè alla presa di Segna (Senj) - nella guerra delle Fiandre (cui prese parte per oltre 5 anni) fu con il marchese Ambrogio Spinola, generale delle Armi di Spagna del re Filippo II, distinguendosi in diverse battaglie - dal 28 agosto 1624 partecipò all'assedio della città fortificata di Breda. Il 16 aprile 1625, nel corso di un ennesimo attacco, il nostro Bonifacio venne colpito a morte da un “colpo di una bocca di fuoco” e fu sepolto sul campo con gli onori militari. Il 5 giugno gli olandesi si arresero: il sanguinoso assedio era durato più di nove mesi

Riferimenti:
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Gian Paolo Agliardi: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde -Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki
  ˙ Giovanni Maironi da Ponte: Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca, Vol. I; Stamperia Mazzoleni, Bergamo 1819

Agnelli De' Vitali Giovanni Antonio
nato nel 1595 ad Alzano Lombardo, residente a Bergamo
ColonnelloGuerre del XVII secolo
colonnello di fanteria al servizio della Repubblica di Venezia - nella famosa congiura di Cambrai si battè valorosamente in difesa della Serenissima - morì nel 1640

Riferimenti:
  ˙ Angelo Mandelli: Alzano nei secoli; Industrie Grafiche Cattaneo Ed. 1959
  ˙ Gian Paolo Agliardi: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde -Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki
Riferimenti iconografici:
  ˙ Gian Paolo Agliardi: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde -Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki

Agosti Giovanni Battista
di Giulio Cesare e di Boselli Cornelia, nato nel 1619, residente a (Bergamo)
ColonnelloGuerre del XVII secolo
al servizio dello Stato di Milano, ancor giovanissimo fu nominato, per meriti militari, colonnello di un reggimento di Dragoni Alemani - nel 1641, durante l'assedio di Chivasso posto dall'esercito spagnolo, fu colpito ad una gamba da una palla di sagro (arma di artiglieria), gamba che che rischiò di perdere ma che lo segnò per sempre - ripresa l'attività fu nominato capitano di Corazze di un reggimento alemanno - passato al servizio del duca di Parma come colonnello di fanteria, nel 1646 fu inviato alla guerra di Candia, a fianco del generale Vincenzo dalla Marra che, per il suo valore, lo fece nominare comandante di un reggimento di cavalleria -. si distinse particolarmente nelle prese dei castelli di Temene e Milopotamo e, nel 1648, fu posto alla difesa del baluardo Martinengo (così chiamato perchè edificato da Gabriele Tadini di Martinengo) e dove venne ferito ad un braccio da una freccia - l'anno seguente, a seguito di un nuovo attacco dei turchi, fu incaricato della difesa del forte "Corona di Gesù" (detto anche "La Palma") e, dopo che venne colpito a morte il marchese Rondanini, fu nominato capitano generale della "Corona di Santa Maria" sul cui baluardo venne ferito da una moschettata - inviato in Dalmazia, morì per febbri acute nel 1652 - La sua salma e quella del fratello Luca vennero trasportate a Bergamo per volontà della famiglia e furono tumulate nella chiesa annessa al convento francescano di Santa Maria delle Grazie - ora il suo sepolcro si trova nell'atrio della Biblioteca Angelo Mai, in Città Alta

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki
  ˙ Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019
  ˙ Giovanni Maironi da Ponte: Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca, Vol. I; Stamperia Mazzoleni, Bergamo 1819
  ˙ Umberto Zanetti: Mille bergamaschi nella storia; Ferruccio Arnoldi Ed., 2011

Agosti Luca
di Giulio Cesare e di Boselli Cornelia, nato nel 1621?, residente a (Bergamo)
Soldato di venturaGuerre del XVII secolo
fratello di Giovanni Battista ed anch'egli soldato di ventura, nel 1648 raggiunse Candia a proprie spese per collaborare alla difesa della città - assegnato al controllo dei baluardi "Gesù" e "Martinengo", venne ferito alla mano destra da una freccia e fu costretto a ritirarsi, ricevendo comunque lettere di encomio dai generali Gilles d'Has e Antonio Lippomano - ritornato a Candia l'anno seguente, vi morì nel 1652 - La sua salma e quella del fratello Giovanni Battista vennero trasportate a Bergamo per volontà della famiglia e furono tumulate nella chiesa annessa al convento francescano di Santa Maria delle Grazie - ora il suo sepolcro si trova nell'atrio della Biblioteca Angelo Mai, in Città Alta

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki
  ˙ Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019
  ˙ Umberto Zanetti: Mille bergamaschi nella storia; Ferruccio Arnoldi Ed., 2011

Albani Carlo
di Giovanni Francesco, nato nel 1632?, residente a (Bergamo)
Cavaliere UfficialeGuerre del XVII secolo
fratello gemello di Estore, fu soldato di ventura nella repubblica Veneta - inviato in Albania contro le truppe ottomane al seguito di Carlo del Castello, che ne lodò il coraggio ed il valore - in seguito seguì la flotta veneziana sull'Adriatico per la difesa dalle incursioni piratesche e turche - nel 1659 il Senato veneto lo nominò Cavaliere

Riferimento: Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668

Albani Estore
di Giovanni Francesco, nato nel 1632?, residente a (Bergamo)
Sergente MaggioreGuerre del XVII secolo
fratello di Giovanni Domenico, il 18 giugno 1648 fu ammesso alla corte della Serenissima in seguito alla prematura morte del fratello - inviato in Dalmazia contro i Turchi, ottenne lusinghieri apprezzamenti per il suo coraggio da parte del governatore di Cattaro - nominato dergente maggiore delle ordinanze di terraferma (il medesimo grado del fratello caduto), divenne poi Governatore delle armi della Città di Crema - morì a Brescia all'età di 34 anni

Riferimento: Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668

Albani Giovanni Domenico
di Giovanni Francesco, nato nel 1620?, residente a (Bergamo)
CapitanoGuerre del XVII secolo
cavaliere dell'Ordine Gerosolimitano a soli sette anni, divenne paggio alla corte di Ferdinando II^ d'Asburgo - per due anni passò nell'armata del conte Ottavio Piccolomini, duca d'Amalfi e generale maresciallo di campo dell'impero asburgico, dapprima come "camerata" e poi come "cornetta" della guardia del corpo - in seguito promosso capitano di compagnia nella Guardia dell'arciduca Leopoldo - nel 1638 si distinse nelle guerre della Pannonia e Boemia, con la riconquista di Chimisgras, Lalmeris e Brondois - nel 1640 incaricato da Ferdinando III^ di riformare la cavalleria germanica - nel 1642 nominato comandante militare della piazza della Canea in Grecia - nella guerra di Candia del 1645 sostenne per alcuni mesi l'assedio dei turchi alla città, riportando diverse ferite - nominato Cavaliere della Repubblica col grado di sergente maggiore delle ordinanze di terraferma - inviato in Dalmazia nel 1647 come soprintendente alle armi - ivi morì il 15 aprile 1648 durante un combattimento contro i turchi, all'età di soli 28 anni

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. I; Vigone Ed. 1676
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. II; Vigone Ed. 1676
  ˙ Bortolo Belotti: La vita di Bartolomeo Colleoni; Istituto Italiano d’Arti Grafiche Ed. 1933
  ˙ Angelo Pinetti: I Bergamaschi a Lepanto; Atti dell'Ateneo di Bergamo 1911-1912
  ˙ Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019
  ˙ Giovanni Maironi da Ponte: Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca, Vol. I; Stamperia Mazzoleni, Bergamo 1819
  ˙ Umberto Zanetti: Mille bergamaschi nella storia; Ferruccio Arnoldi Ed., 2011
  ˙ Piero Soglian - Terra d'Urgnano; Comune di Urgnano Ed., 1980

Albani Giovanni Francesco
di Giovanni Domenico, nato nel 1590?, residente a (Bergamo)
ColonnelloGuerre del XVII secolo
colonnello di fanteria al servizio della Repubblica di Venezia, prese parte alla guerra di Gradisca, detta anche guerra degli Uscocchi, corsari di etnia slava al servizio degli Asburgo

Riferimenti:
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668

Algisi Antonio
di Lazzaro e di Colleoni Paola, nato il 10 luglio 1638 a Bergamo, residente a Lovere
CapitanoGuerre del XVII secolo
nel 1656 iniziò la carriera militare al servizio del duca di Savoia alle dirette dipendenze del marchese Villa (cui si presentò con un solo servitore e due cavalli) che lo assegnò al reggimento del conte Verrua - nel corso di quattro campagne si distinse negli assedii di Valenza, Alessandria, Trino e Mortara - nel fatto di Alessandria, essendo il suo reparto caduto in un'imboscata, combattè accanitamente per difendere il suo comandante che stava per essere sopraffatto, riuscensdo a portarlo in salvo - dopo la pace del 1660 rientrò a Bergamo e, l'anno successivo, in qualità di Camerata del conte Nicolino Martinoni, governatore di Sebenico, si portò in Dalmazia come soldato di ventura - nel 1663 venne nominato capitano dei fanti Oltramontani che guidò alle dipendenze del generale Contarini, venendo inviato alla difesa della città di Cattaro, in Albania - in seguito il generale Cornaro lo nominò governatore della fortezza di Budua - nell'agosto del 1665 si unì nuovamente al marchese Villa nella guerra di Candia e combattè nella battaglia di Suda - nel 1666 si portò nell'isola di Zante, minacciata dai turchi e, successivamente, a seguito dell'attacco del primo Visir, ritornò a Candia dove ebbe l'incarico della difesa del forte "Revellino di Betlemme" per oltre due mesi attaccato dai turchi - il 24 maggio 1667 l'esercito turco attaccò Candia in modo massiccio e Antonio, posto al comando del "Revellino San Nicolò", si distinse a tal punto che lo stesso generale Villa lo stimò il più bravo capitano della Repubblica - morì il 14 luglio di quell'anno, colpito sotto l'occhio sinistro da una palla di moschetto mentre combatteva per la difesa del settore di Panigrà posto sotto assedio dai turchi

Riferimenti:
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. II; Vigone Ed. 1676
  ˙ Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019

Bagnati Giacomo Francesco
nato nel 1600?, residente a (Bergamo)
CavaliereGuerre del XVII secolo
la fedeltà alla Serenissima e il valoroso comportamento nelle battaglie sono chiaramente oggetto di motivazione del titolo di Provveditore conferito il 22 marzo 1647 a Giacomo Francesco

Riferimento: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki

Balestra Giacomo
di Pietro, residente a Cividate al Piano
SoldatoGuerre del XVII secolo
prese parte alla prima guerra di Morea (1684-1699) - l'11 febbraio 1688, qualche giorno prima della partenza, fece testamento "poichè stava per partire per la guerra contro i Turchi"

Riferimento: Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019

Barboglio Francesco
di Nicolò, nato nel 1636? a Lovere, ivi residente
GeneraleGuerre del XVII secolo
nel 1664 ebbe dalla Serenissima la medesima "condotta" del padre in termini di numero dei soldati e, l'anno successivo, venne inviato in Dalmazia per fronteggiare i continui attacchi dei turchi - richiamato in patria per motivi di servizio, fu colto da febbri acute mentre si trovava a Brescia e fece appena in tempo a rientrare a Lovere dove morì quasi subito: non aveva ancora compiuto trent'anni

Riferimenti:
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Luigi Marinoni: Storia di Lovere; Sardini Ed., 1976

Barboglio Marcantonio
di Nicolò, nato nel 1625?, residente a Lovere
CapitanoGuerre del XVII secolo
capitano di corazza, fu al servizio della Repubblica di Venezia

Riferimento: Pietro Cadei: Cronache Loveresi; Tipografia Queriniana, Brescia 1969

Barboglio Nicolò
nato nel 1575 a Lovere, ivi residente
CapitanoGuerre del XVII secolo

Vedasi in 'Storie di soldati': Bergamaschi nell' Armata delle Fiandre

servì in qualità di paggio Ferrante Gonzaga, vicerè d'Ungheria - in seguito fu alfiere della Compagnia di Archibugeria a Cavallo di guardia al vicerè - combattè nelle Fiandre - nella guerra di Gradisca del 1616 era alfiere della Compagnia delle Corazze del conte Bonifacio Agliardi - per i suoi meriti fu creato Capitano di corazza - inviato in seguito in Valtellina per sedare i moti di ribellione - Nel 1643, benchè in età avanzata, combattè ancora per la difesa del Polesine nella cosiddetta “prima guerra di Castro”, un conflitto tra lo Stato Pontificio e la famiglia Farnese, causato dalle mire di papa Urbano VIII sul ducato di Castro. In uno dei tanti scontri il nostro Nicolò venne fatto prigioniero. L’anno seguente, col trattato di Roma del 31 marzo, la guerra terminò ed il capitano Barboglio fu liberato. Ormai deciso ad abbandonare la vita militare, inviò la sua compagnia in Dalmazia e poi a Candia, ritirandosi a Lovere. Qui morì il 12 ottobre del 1652

Riferimenti:
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. III; Vigone Ed. 1677
  ˙ Giovanni Maironi da Ponte: Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca, Vol. I; Stamperia Mazzoleni, Bergamo 1819
  ˙ Luigi Marinoni: Storia di Lovere; Sardini Ed., 1976
  ˙ Pietro Cadei: Cronache Loveresi; Tipografia Queriniana, Brescia 1969

Barboglio Nicolò
di Nicolò, nato nel 1615?, residente a Lovere
CapitanoGuerre del XVII secolo
capitano di corazza, fu al servizio della Repubblica di Venezia

Riferimento: Pietro Cadei: Cronache Loveresi; Tipografia Queriniana, Brescia 1969

Bazzini Adorno
di Clemente, nato nel 1584 a Lovere, ivi residente
CapitanoGuerre del XVII secolo
allevato come paggio alla corte dei Farnese, duchi di Parma, allo scoppio della guerra del Friuli fu nominato capitano di una compagnia di cento cavalli ed inviato a sostegno della Serenissima - il 7 ottobre 1610 fu creato "cavaliere aurato" da Ranuzio Farnese, duca di Parma - nella primavera del 1616 si distinse nella battaglia di Lucinis (Pontebba) che i tedeschi avevano occupato dopo aver attraversato l'Isonzo - portatosi fin nel cuore della Carinzia, prese parte a numerosi altri fatti d'arme fino al termine del conflitto - morì a Lovere il 5 settembre 1645

Riferimenti:
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. III; Vigone Ed. 1677
  ˙ Gian Paolo Agliardi: Enciclopedia delle Famiglie Lombarde -Società Storica Lombarda (pubblicazione on-line)
  ˙ Luigi Marinoni: Storia di Lovere; Sardini Ed., 1976
  ˙ Pietro Cadei: Cronache Loveresi; Tipografia Queriniana, Brescia 1969

Benaglio Alvise
di Giuseppe, residente a Calolziocorte
SoldatoGuerre del XVII secolo
soldato della Repubblica di Venezia durante la guerra di Candia (1645-1669) - disertato da Candia nel 1649, fu in seguito arrestato e condannato dall'inquisitore Daniele II Dolfin in Brescia il 16 marzo 1660 a tre anni di galera - il 30 giugno di quell'anno fu infatti imbarcato forzatamente su una galera veneziana

Riferimento: Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019

Benaglio Gherardo
di Benaglio, nato nel 1578 a Bergamo, residente a (Bergamo)
Tenente GeneraleGuerre del XVII secolo
cavaliere della Repubblica Veneta, nel 1615 fu nominato capitano di una compagnia di corazze e, l'anno seguente, con un'altra compagnia franca di ottanta cavalli venne inviato nella guerra del Friuli contro gli Uscocchi (assedio di Gradisca) - nominato tenente generale della Cavalleria Leggera, fu gravemente ferito in battaglia e condotto a Venezia dove morì in breve tempo (9 luglio 1616) - la sua salma venne trasferita a Bergamo e tumulata nella Chiesa del Carmine e le sue gesta furono in seguito ricordate da Faustino Moicesco nella propria opera dedicata alle "Guerre del Friuli"

Riferimenti:
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. II; Vigone Ed. 1676
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki

Berlendis Giacomo
di Paolo, nato nel 1540, residente a (Bergamo)
GeneraleGuerre del XVI secolo - Guerre del XVII secolo

Vedasi in 'Storie di soldati': I Bergamaschi alla battaglia di Lepanto

colonnello delle milizie della Repubblica di Venezia, prese parte alla guerra di Cipro del 1570 ed alla battaglia di Lepanto del 7 ottobre 1571 - nel 1601 partecipò all'impresa contro i corsari turchi - nel 1615 combattè contro gli Uscocchi nella guerra del Friuli, distinguendosi negli attacchi a Segna e Trieste - nominato soprintendente generale dell'artiglieria e delle fortezze nel Regno di Candia, morì poco tempo dopo

Riferimenti:
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Donato Calvi: Campidoglio dei Guerrieri et altri illustri personaggi di Bergamo; Vigone Ed. 1668
  ˙ Francesco Maria Tassi: Vite di pittori, scultori e architetti bergamaschi, Tomo II^; Locatelli Ed. 1707
  ˙ Donato Calvi: Effemeride, Vol. I; Vigone Ed. 1676
  ˙ Angelo Pinetti: I Bergamaschi a Lepanto; Atti dell'Ateneo di Bergamo 1911-1912
  ˙ https://amicidellemura-bergamo.it
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki
  ˙ Gabriele Medolago: "Dalla Terraferma veneta alle guerre del Mediterraneo - Bergamo ed i Bergamaschi nei conflitti fra Veneziani e Turchi"; in The Ottoman Empire and Venice, The Ottoman siege of Corfu in 1716, International Scientific Congress, Corfu, 21-23 October 2016; editing Nikos E. Karapidakis, Aliki D. Nikiforou, Municipality of Corfu, Regional Union of municipalities of Ionian Islands, Corfu, 2019

Bertinotti Alberto
nato a Terno d'Isola, ivi residente
SoldatoGuerre del XVII secolo
arruolato per la guerra contro i turchi in qualità di galeotto su una galera veneziana - in un documento del 1646 risulta "...accordato con la Comunità di Terno et Presesso per andare al armistizio dell’Iss.mo Principe per Galeotto nel prezio di scudi cento moneta corrente con forme corretta nel istrumento rogato da me Carlo Minolo Nodaro perché tenga a tener obbligazioni certe con Tomaso Ferari di Casgnate Sindaco del Comune di Terno" - su tale galera prese parte alla guerra di Candia

Riferimento: Archivio Sergio Limonta - Bonate Sopra

Boselli Galeazzo
nato nel 1655? a San Giovanni Bianco,
SoldatoGuerre del XVII secolo
proveniente da una famiglia nobile, sin da giovane manifestò la sua indole prepotente e facinorosa. Da solo o con l’aiuto dei suoi bravi commise molteplici reati, compiendo anche numerose uccisioni. Bandito dal territorio della Serenissima e oggetto nel 1693 di una grida del governatore di Milano, che pose una taglia sul suo capo, sfuggì più volte alle catture - fu coinvolto in una sanguinosa faida con il marchese Ferrante Francesco Novati di Milano per il possesso del mulino delle Fontane nella campagna di Boltiere. Avendo reso dei servigi al duca Ferdinando Carlo, nel 1695 fu da questi accolto nella nobiltà mantovana. Recatosi in Francia per curare alcuni interessi dei Gonzaga, fu accusato di aver preso parte ad un complotto contro Guglielmo III d’Inghilterra e venne imprigionato con il figlio Scipione nella Bastiglia, dove rimase dal 1699 ai primi mesi del 1701 - rientrato in Italia costituì un reggimento di dragoni (o di bravi). Arrestato nel 1705 a Mozzanica e condotto a Milano, il 24 dicembre salì sul patibolo di Porta Tosa e fu decapitato

Riferimenti:
  ˙ BGpedia - raccolta di dati su bergamaschi di tutte le epoche: in www.bgpedia.it
  ˙ Bortolo Belotti: Storia di Bergamo e dei Bergamaschi; Bolis Ed. 1959
  ˙ Enciclopedia delle Famiglie Lombarde: in MediaWiki

Brembati Francesco
residente a (Bergamo)
ColonnelloGuerre del XVII secolo
combattè per i duchi Gonzaga di Mantova quale colonnello di cavalleria - in seguito inviato dai medesimi quale ambasciatore alla corte del re Luigi XIV di Francia (1644) - morì in Francia

Riferimento: Giovanni Maironi da Ponte: Dizionario odeporico o sia storico-politico-naturale della provincia bergamasca, Vol. I; Stamperia Mazzoleni, Bergamo 1819


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